Calcio e streaming: con Twitch e Dazn è solo l’inizio

27-04-2021 | News

calcio

La piattaforma che ha fatto da trampolino di lancio per molti streamer, con il boom degli esport – i videogiochi a livello competitivo, che in Italia contano quasi mezzo milione di fan giornalieri con gli occhi fissi sulle dirette – sta spalancando le porte anche allo sport giocato. Stiamo parlando di Twitch, acquistata da Amazon nel 2014 per 970 milioni di dollari. Gli accordi con squadre e leghe professionistiche sono in essere da diverso tempo. Il sito di streaming fondato nel 2011 ha già trasmesso alcuni importanti match: di recente, per la prima volta, è andato in diretta un classico della Liga spagnola, ovvero il derby basco tra Real Sociedad e Athletic Bilbao. In passato aveva stretto accordi anche con la Premier League e per alcune partite della UEFA Champions League da trasmettere in Germania.

L’accelerazione verso contenuti digitali si rintraccia dunque anche nel mondo dello sport. In Italia sempre più squadre sono interessate al fenomeno: sbocciano i canali ufficiali attraverso cui restare in contatto con tifosi e appassionati. Ma c’è di più: Nel corso della polemica sul progetto Super League – la competizione infrasettimanale che negli intenti delle società fondatrici avrebbe dovuto essere chiusa e senza retrocessioni – il presidente della Juventus, Andrea Agnelli, ha spiegato che l’obiettivo del torneo è quello di «fronteggiare la competizione di Fortnite o Call of Duty che sono i veri centri di attenzione dei ragazzi di oggi, che spenderanno domani».

Calcio: diritti e show

A fine marzo Dazn si è aggiudicata la partita dei diritti tv della Serie A per il triennio 2021-2024, battendo un player di rilievo come Sky. L’accordo da 840 milioni di euro annui consentirà alla piattaforma web – che ha iniziato a trasmettere match del campionato italiano soltanto nel 2018 – di offrire un totale di 266 partite di Serie A in esclusiva e 114 partite in co-esclusiva. Come ha commentato l’azienda si tratta dell’accordo «più importante per lo streaming sportivo mai realizzato in Europa». Dazn fa parte di Perform Group, la società di Len Blavatnik, miliardario ucraino classe 1957, che investe in diversi settori, tra cui anche imprese tech come Snapchat, Spotify e Zalando.

Con la partita della Serie A l’obiettivo di Dazn è quello di rafforzare la propria posizione sul mercato nazionale e internazionale come Netflix dello sport. Da quanto si legge su Calcio e Finanza l’obiettivo per far quadrare i conti di questo investimento sul campionato italiano è raccogliere almeno 3 milioni di abbonati che finora hanno guardato le partite di calcio soprattutto in tv. La transizione verso lo streaming non è una novità, ma la pandemia ha senz’altro accelerato questo trend, come mostra anche la scelta di un gigante dell’intrattenimento come Disney di concentrare i propri sforzi su Disney+. Rivista Undici si è già occupata della fruizione online delle partite e di come tutto questo finisca con l’influenzare lo spettacolo calcistico.

Amazon: accordo decennale con l’NFL

Nel 2017 il derby di Edimburgo tra Hibernians e Heart of Midlothian è stato visto da 100mila persone su Periscope, un’app prima acquistata e poi fatta chiudere da Twitter. La casistica potrebbe continuare con altre squadre di calcio che hanno scelto la strada dell’online e dei social: come la Roma, prima squadra europea a trasmettere in diretta una amichevole con i russi del Terek Grozny. Se per i prossimi tre anni la fruizione del calcio sarà sempre più digitale in Italia, passando per smart tv, smartphone e tablet, il fenomeno riguarda l’intero settore dello sport live. Il gigante dell’ecommerce Amazon ha infatti ufficializzato un’operazione monstre con la quale si è aggiudicata l’esclusiva del Thursday Night Football della NFL dal 2023 fino al 2033. Sul piatto il CEO Jeff Bezos ha messo oltre un miliardo di dollari per ogni anno.

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