AI, Italia sempre più ’intelligente’

9-02-2026 | News

Il mercato legato all’AI segna un 50% rispetto allo scorso anno

Il Bel Paese è sempre più intelligente. Nel 2025 il mercato italiano dell’intelligenza artificiale ha compiuto un salto significativo, raggiungendo un valore di 1,8 miliardi di euro, con una crescita superiore al 50% rispetto all’anno precedente. Questo dato, frutto della ricerca dell’Osservatorio Artificial Intelligence del Politecnico di Milano, conferma che l’AI non è più solo una tecnologia emergente, ma sta diventando una componente concreta dell’economia italiana. 

Il valore economico dell’AI nel nostro Paese ruota attorno a diverse componenti: le soluzioni di generative AI, che rappresentano una quota rilevante del mercato, e le applicazioni di machine learning più classiche. La crescita indica una transizione in corso, dalla semplice sperimentazione a un’adozione più sistematica, soprattutto nelle grandi imprese. 

Immagine da Freepik

Una delle dimensioni più evidenti di questa evoluzione riguarda l’utilizzo sul lavoro. Ormai quasi un italiano su duedichiara di impiegare strumenti di intelligenza artificiale nelle proprie attività professionali, segno che l’AI si sta affermando anche come strumento operativo quotidiano. 

Tuttavia, nonostante i dati di crescita, la trasformazione organizzativa completa resta in parte incompiuta. L’adozione tecnologica non sempre corrisponde a una trasformazione profonda dei modelli di business. Secondo gli esperti, per portare l’AI a piena scala industriale servono elementi ancora poco sviluppati: infrastrutture dati adeguate, una governance chiara delle tecnologie e investimenti stabili e orientati alla produzione di valore duraturo. 

Le grandi imprese italiane sono già protagoniste di questa fase: una percentuale crescente ha avviato progetti di intelligenza artificiale e in molti casi ha integrato licenze per sistemi avanzati come la generative AI. Tuttavia, le piccole e medie imprese restano più indietro, spesso limitate da risorse, competenze e capacità di gestione dei progetti AI. 

In termini di competenze richieste dal mercato del lavoro, la domanda di figure in grado di lavorare con l’AI è in forte aumento. Analisi basate su milioni di annunci di lavoro mostrano che posizioni con competenze AI sono quasi raddoppiate rispetto al 2024, con richieste che spaziano da profili tecnici specialistici a ruoli manageriali che integrano strumenti intelligenti nei processi aziendali. 

Il quadro complessivo è quindi quello di un’Italia che sta accelerando, ma dove l’intelligenza artificiale deve ancora superare diverse sfide per diventare un elemento strutturale dell’economia e non solo un fenomeno di adozione tecnologica isolata.

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