Italia ‘maglia nera’ dell’investimento in Borsa

14-04-2025 | News

Secondo una ricerca di Hellosafe nel Paese c’è ancora molta diffidenza nei confronti dei mercati azionari

Italiani, popolo di santi e navigatori, ma di certo non di investitori in borsa. A dirlo è un sondaggio compiuto da Hellosafe, piattaforma leader per il confronto di prodotti finanziari, secondo la quale nel Bel Paese, nonostante un risparmio privato tra i più alti in Europa, la propensione delle famiglie a investire nel mercato azionario rimane sorprendentemente bassa. Questo dato riflette una diffidenza storica verso gli strumenti finanziari più rischiosi, accentuata da una cultura dell’investimento ancora poco diffusa e da un contesto normativo e informativo che spesso non agevola l’accesso consapevole ai mercati.

Immagine da Freepick

La ricerca rivela come in altri Paesi le famiglie abbiano un rapporto molto più diretto con l’investimento in azioni. Negli Stati Uniti, ad esempio, il 55% delle famiglie possiede titoli azionari, mentre in Canada si raggiunge il 49%. Anche in Oceania la partecipazione è alta, con il 37% in Australia e il 31% in Nuova Zelanda. In Europa, le differenze sono marcate: i Paesi nordici come la Svezia (22%) e la Finlandia (18,7%) superano di gran lunga economie come la Germania (14,2%) o la Francia (15,1%), che comunque restano sopra l’Italia, tradizionalmente sotto la soglia del 10%.

I tassi più bassi si osservano nei Paesi emergenti, dove il mercato finanziario è ancora in via di sviluppo. Il Brasile, pur con una percentuale contenuta dell’8%, conta oltre 17 milioni di investitori, mentre in Africa il Sudafrica guida con 8,47 milioni, a fronte di cifre minime in altri Paesi del continente, come il Marocco, fermo a 189.500 investitori.

Il numero assoluto di detentori di azioni evidenzia un altro aspetto cruciale: il peso della demografia. Negli Stati Uniti ci sono oltre 185 milioni di investitori, in Cina 98,7 milioni e in India 85,8 milioni, numeri che, anche a fronte di basse percentuali, rendono questi mercati protagonisti globali. In Europa le cifre sono più contenute: il Regno Unito registra 22 milioni di investitori, la Germania 11,8 milioni e la Francia 10,2 milioni.

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