Sale la voglia di economia circolare nelle aziende italiane

3-04-2025 | News

Una ricerca del Politecnico di Milano ha fotografato la situazione in Italia nel 2024

Sostenibilità? Sì, grazie! C’è un’Italia che scommette sull’economia circolare e che ha deciso di non accettare più il modello lineare del prendi-produci-getta, cominciando a costruire alternative concrete, sostenibili, durevoli. Artigiani visionari, aziende storiche che hanno saputo cambiare rotta, giovani startupper che scommettono sul riuso come leva di innovazione.

Il Politecnico di Milano, con il suo Energy & Strategy Group, ha deciso di raccontare questa Italia attraverso cento storie. Le ha cercate, studiate, analizzate. Le ha trovate in tutta la penisola, ma soprattutto al Nord, dove la concentrazione di iniziative circolari è maggiore: Lombardia in testa, seguita da Piemonte, Toscana, Emilia-Romagna e Veneto. Una geografia che racconta anche di ecosistemi industriali maturi, capaci di accogliere il cambiamento.

Le imprese selezionate appartengono a settori diversi, ma molte si muovono tra manifattura, tessile, chimica e farmaceutica. Alcune sono piccole, con meno di 50 dipendenti. Altre sono colossi che fatturano centinaia di milioni di euro. Ci sono aziende fondate negli anni ’70 e altre nate dopo il 2020, segno che la circolarità può essere seme antico o germoglio nuovo, ma in entrambi i casi è fertile. E soprattutto, in molti casi, è nata da sola, senza incentivi pubblici: il 73% delle aziende non ha usufruito di finanziamenti statali o europei. Ha scelto la circolarità per convinzione, per necessità, per intuizione.

In queste storie non ci sono solo buone intenzioni: ci sono numeri, modelli, soluzioni. Il riciclo è stato spesso il primo passo. Il 76% delle imprese ha cominciato da lì, ridando vita a materiali altrimenti destinati alla discarica. Poi sono venute la riprogettazione dei prodotti, il riuso, la rigenerazione, la riparazione, fino ad arrivare a forme più complesse di simbiosi industriale, dove gli scarti di un’azienda diventano materia prima per un’altra.

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