Un algoritmo da medaglia

12-03-2026 | News

L’atleta paralimpico Maksym Murashkovskyi, argento nella gara individuale del para-biathlon, ha dedicato il suo risultato a ChatGpt.

Che ChatGpt sia sempre più presente nella vita di tutti i giorni è ormai un dato incontestabile, come il fatto se, se usato con etica e spirito critico, possa essere di grande aiuto in molte professioni. Che facesse vincere anche medaglie olimpiche, però, è davvero una notizia. È successo ai Giochi Paralimpici di Cortina, dove l’atleta ucraino, Maksym Murashkovskyi, ha conquistato la medaglia d’argento, classificandosi secondo nella gara individuale del para-biathlon. Ebbene, lo sportivo, che è ipovedente, nei ringraziamenti a chi lo ha aiutato a vincere ha voluto inserire anche ChatGpt.

«Negli ultimi sei mesi – ha raccontato Maxim ai giornalisti – ho stilato circa la metà del piano di allenamento con ChatGPT, ma il software non mi ha supportato solo per le questioni tattiche. L’ho usato anche come psicologo, allenatore e, a volte, persino come medico». Insomma, davvero un algoritmo tutto fare e uno strumento ancora più importante per chi, come Maxim, si è preparato alla competizione paralimpica in un Paese dilaniato da oltre quattro anni da una guerra.

L’atleta ha anche però voluto sottolineare il limite tra capacità umane e intervento artificiale: «Non credo, per il momento, nella completa sostituzione degli esperti. La ritengo una tecnologia rivoluzionaria che va dosata e utilizzata al di fuori dello sport per creare qualcosa di buono, non certamente in ambito militare».

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