I dipendenti non potranno utilizzare piattaforme non autorizzate
Treviso mette un argine all’uso incontrollato dell’intelligenza artificiale nella pubblica amministrazione. Il Comune è tra i primi in Italia ad aver adottato un regolamento e un codice etico che vietano ai dipendenti di utilizzare negli uffici piattaforme di AI gratuite e non autorizzate, come ChatGPT, per trattare pratiche e informazioni dell’ente. La delibera è stata approvata dalla giunta il primo settembre.
Nel mirino c’è soprattutto la cosiddetta “shadow AI”: l’utilizzo spontaneo da parte dei dipendenti di chatbot disponibili sul web per scrivere testi, sintetizzare documenti o accelerare il lavoro amministrativo. Il rischio è duplice. Da una parte, inserendo nelle piattaforme informazioni relative ai cittadini si possono esporre dati personali o sensibili; dall’altra, le risposte prodotte dai modelli possono contenere errori o informazioni inventate, le cosiddette “allucinazioni”, particolarmente pericolose quando entrano nella preparazione di un atto pubblico.

Il Comune non chiude però la porta all’intelligenza artificiale. Saranno ammessi sistemi autorizzati dei quali possano essere controllate sicurezza e gestione dei dati, mentre per sperimentare nuove applicazioni verrà creata una “sandbox”, un ambiente separato dalla rete comunale nel quale potranno essere utilizzati soltanto dati fittizi o anonimizzati. Soprattutto, resta obbligatoria la supervisione umana: qualsiasi testo o rapporto prodotto dall’AI avrà valore esclusivamente di bozza e dovrà essere controllato e sottoscritto da un funzionario. Nessuna decisione automatizzata potrà quindi produrre direttamente effetti giuridici sui cittadini.
Più che un divieto di ChatGPT, dunque, quello di Treviso rappresenta uno dei primi tentativi italiani di stabilire un confine tra l’uso personale dell’intelligenza artificiale e il suo impiego nella macchina pubblica. Una distinzione destinata a diventare sempre più importante man mano che chatbot e sistemi generativi entrano, spesso senza regole precise, nella quotidianità degli uffici.



