Trump scende in capo per la super AI

16-09-2026 | News

Il tycoon minimizza i rischi sul mancato controllo umano e propone di cambiarle nome

Donald Trump apre un nuovo fronte sull’intelligenza artificiale. Il presidente americano ha respinto gli allarmi sui rischi legati allo sviluppo troppo rapido dell’IA, definendo esagerati i timori sollevati nelle ultime settimane e sostenendo che troppe regole finirebbero per frenare gli Stati Uniti nella competizione tecnologica con la Cina.

La posizione della Casa Bianca si scontra però anche con una parte della stessa industria americana. Sam Altman, Elon Musk e il numero uno di Anthropic Dario Amodei hanno sostenuto la necessità di rallentare la corsa ai modelli più avanzati e introdurre maggiori garanzie di sicurezza. OpenAI ha chiesto esplicitamente regole federali obbligatorie, valutazioni indipendenti e obblighi di segnalazione degli incidenti.

Immagine da Magnific

La questione sta diventando politica anche a Washington, dove stanno emergendo iniziative bipartisan al Congresso per introdurre maggiori controlli. Trump continua invece a mettere al primo posto la leadership tecnologica americana e il confronto con Pechino.

È su questa frattura che cerca di inserirsi l’Europa. Von der Leyen rivendica l’AI Act come base per costruire regole comuni con partner come Canada e Regno Unito e annuncia un confronto con i principali laboratori di frontiera su valutazione dei modelli, sistemi di allerta e sicurezza. Una linea molto diversa da quella scelta finora da Trump.

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