Young people are demanding that AI be studied in schools.

4-09-2025 | News

Un sondaggio condotto da Elis e Skuola.net rivela che per il 60% del campione l’AI è una minaccia

Cresce la voglia di AI fra gli studenti italiani. A dirlo è l’edizione 2025 della ricerca “Dopo il diploma”, realizzata da Skuola.net insieme a ELIS su un campione di 2.500 studenti delle scuole superiori. Se da una parte lai fa paura, dall’altra genera anche curiosità e il desiderio di conoscerla sempre meglio.

Stando ai dati della ricerca, oltre il 60% degli studenti teme per il proprio futuro lavorativo a causa dell’avanzata dell’IA: un 31% degli intervistati teme che ogni settore economico possa essere messo a rischio, mentre un 29% ritiene l’impatto rilevante ma non pervasivo; il restante 30% vede invece l’IA come una possibilità per la nascita di nuove professioni.

Immagine da Freepik

Preoccupazione, ma anche speranza. Un’altalena di emozione che genera una richiesta educativa e formativa ben precisa: otto studenti su dieci vorrebbero che l’IA diventasse una competenza curricolare, da studiare durante le lezioni. Di questi, il 41% la vorrebbe obbligatoria, il 40% preferirebbe un percorso facoltativo, mentre meno di un quinto pensa che l’argomento non debba far parte del programma scolastico.

Intanto che attendono di vederla inserita come materia di studio, la usano. Il 51% del campione ha ammesso di utilizzare strumenti di Intelligenza Artificiale Generativa come ChatGPT ‘spesso’ o ‘molto spesso’. Nella ricerca effettuata lo scorso anno, questa percentuale era del 34%. Di contro, è in calo la percentuale di giovani che non l’hanno mai utilizzata e che è scesa da 25 al 16%.

Ma cosa fanno gli studenti con l’AI? A detta loro, le ‘scorciatoie’ sono ridotte al minimo. La usano per imparare meglio. Circa la metà la usa come assistente di studio, per ricerche, approfondimenti o simulazioni orali. Un altro 30–33% la sfrutta per correggere o creare elaborati, o per suggerimenti su strategie di studio. Fuori dall’orario scolastico, poi, il 36% la usa per consigli pratici e il 25% per contenuti multimediali personali.

Tanti utilizzi, insomma, ma poca formazione. Appena il 29% frequenta corsi o tutorial per imparare a usare l’AI, appena uno studente su 10 ha affrontato l’argomento con i suoi insegnanti.

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