Negli Usa un nuovo ‘Zar dell’AI’

5-10-2026 | News

Trump mette Jay Clayton, direttore della National Intelligence, alla guida della neonata Super Intelligence Force

Donald Trump mette l’intelligenza artificiale nelle mani del capo delle spie americane. Il presidente degli Stati Uniti ha nominato Jay Clayton, direttore della National Intelligence, nuovo “zar” dell’AI e gli ha affidato la guida della neonata Super Intelligence Force, una task force incaricata di definire la strategia americana sull’intelligenza artificiale. Una scelta che dice molto su come Washington stia cambiando approccio a una tecnologia considerata ormai non soltanto una leva economica, ma una questione di sicurezza nazionale.

Clayton, che continuerà a dirigere le 18 agenzie della comunità di intelligence americana, avrà 120 giorni per presentare alla Casa Bianca un rapporto sui rischi e sulle opportunità dell’AI e sul ruolo che il governo federale dovrà assumere nel suo sviluppo e controllo. Della squadra faranno parte anche il presidente della Federal Trade Commission Andrew Ferguson, il responsabile tecnologico del Pentagono Emil Michael e il direttore dell’Office of Personnel Management Scott Kupor. Il gruppo risponderà direttamente a Trump e alla chief of staff Susie Wiles.

La nomina segna anche un cambio di fase rispetto al primo “AI czar” della seconda amministrazione Trump, il venture capitalist David Sacks, espressione diretta della Silicon Valley e sostenitore di una regolamentazione minima per consentire alle aziende americane di correre nella competizione con la Cina. Clayton ha invece un profilo molto diverso: avvocato, ex presidente della Securities and Exchange Commission durante il primo mandato di Trump e oggi vertice dell’intelligence. Durante l’audizione al Senato per la sua conferma aveva definito l’intelligenza artificiale contemporaneamente “un’opportunità” e “una minaccia”.

Trump continua a considerare la leadership americana nell’AI una priorità strategica e resta contrario a una regolamentazione che possa rallentarne lo sviluppo. Ma a Washington cresce l’allarme per i rischi legati ai modelli più avanzati, dalla cybersicurezza alla possibilità che sistemi autonomi sfuggano al controllo umano. La Casa Bianca ha recentemente riunito i vertici delle principali aziende del settore, spingendoli ad assumere impegni volontari sulla sicurezza.

There Super Intelligence Force nasce esattamente dentro questa contraddizione: accelerare abbastanza da battere la Cina, ma controllare una tecnologia che lo stesso governo americano considera ormai anche una potenziale minaccia. Affidarla al capo dell’intelligence significa che, per Washington, l’AI è definitivamente entrata nel terreno della sicurezza e della competizione tra potenze.

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