Il business del generatore di video non era sufficientemente sostenibile
OpenAI chiude Sora, il generatore di video con l’intelligenza artificiale. Sembrerebbe una scelta etica, ma non lo è. Semplicemente, fa spendere più di quello che fa incassare, nonostante gli introiti siano alti. Lanciata tra il 2024 e il 2025, Sora aveva incarnato la promessa più visibile della nuova AI generativa: trasformare testo in video realistici, aprendo scenari che andavano dall’intrattenimento alla pubblicità fino alla produzione audiovisiva. Il successo iniziale era stato rapido e virale, con milioni di utenti e una diffusione simile a quella dei social.

Eppure, proprio questa visibilità ha messo in luce i suoi limiti strutturali. Da un lato, i problemi di copyright e deepfake: la capacità di generare contenuti realistici ha sollevato timori su uso illecito di immagini, personaggi e identità. Dall’altro, i costi: la generazione video richiede una potenza computazionale enormemente superiore rispetto al testo o alle immagini, rendendo difficile costruire un modello di business sostenibile su larga scala.
La decisione di OpenAI di chiudere Sora dopo meno di un anno come app autonoma va letta quindi in chiave industriale. L’azienda sta riallocando risorse verso ambiti considerati più strategici: strumenti per le imprese, coding, infrastrutture e, soprattutto, sviluppo di modelli avanzati legati alla robotica e alla simulazione del mondo fisico. È qui che emerge il punto centrale: la generazione video resta utile come tecnologia per addetti ai lavori. ma non necessariamente come prodotto di massa. In altre parole, il valore si sposta dal contenuto visibile all’infrastruttura invisibile.
C’è poi una dimensione competitiva. Il settore dell’AI si sta rapidamente polarizzando attorno a pochi campi ad alta redditività: coding, enterprise, agenti autonomi. In questo contesto, anche un prodotto di grande impatto mediatico può essere sacrificato se non contribuisce direttamente a consolidare il vantaggio competitivo. Non tutto ciò che è tecnicamente possibile è anche sostenibile. E non tutto ciò che diventa virale è destinato a durare.
In questo senso, Sora rappresenta un precedente significativo: la prima grande promessa dell’AI video che si scontra con i vincoli reali, come costi, regole, mercato. E che, proprio per questo, indica dove si giocherà davvero la prossima partita.



