Grande successo per l’iniziativa sull’industria aerospaziale intitolato ‘Oltre il cielo: il futuro nello spazio’, organizzato dal Gruppo editoriale Athesis e da Il Giornale di Vicenza, con il patrocinio della Rir Air.
A Vicenza si vola letteralmente nel futuro, per la precisione fra le stelle. L’iniziativa dedicata all’industria aerospaziale, che si è tenuta lo scorso 4 aprile, si è conclusa con un grande successo. L’evento, alla sua prima edizione, è stato organizzato dal Gruppo editoriale Athesis e da Il Giornale di Vicenza, con il patrocinio della Rir Air, la Rete innovativa regionale aerospaziale e del Cisas, il Centro di ateneo di studi e attività spaziali “Giuseppe Colombo” dell’università di Padova e si è svolto nel Ridotto del Teatro Comunale.
Una serata al programma intenso, alla quale hanno partecipato diversi segmenti del Paese, dai media alla politica, dall’università al mondo imprenditoriale. Un modo per fare divulgazione, ma anche ‘fare sistema’ , proiettando l’Italia, che rientra già nelle prime dieci nazioni a livello mondiale in questo settore, verso un futuro ancora più da protagonista.

La prima parte della serata è stata dedicata a un momento di confronto, moderato dal direttore del Giornale di Vicenza, Marino Smiderle, l’europarlamentare Elena Donazzan, vicepresidente dell’intergruppo “Sky and Space” del Parlamento europeo e il presidente della Rin Air, Federico Zoppas. Tanti i temi discussi, a partire dall’impegno dell’Italia di contare di più non solo dal punto di vista tecnologico, ma anche nello sfruttare tutte le opportunità che arrivano dall’Unione Europea, che permetterebbero al Paese di ‘mettere in vetrina’ le sue eccellenze e contare di più anche dal punto di vista politico. Federico Zoppas si è soffermato sull’importanza che sta assumendo il settore e come Rin Air sia cresciuta nel corso degli anni, passando da quattro associati a circa un centinaio, con un fatturato di quasi due miliardi di euro. Un successo reso possibile anche grazie all’attenzione della Regione Veneto, che ha saputo cogliere l’opportunità e le proposte che arrivavano dagli imprenditori, in un momento in cui il settore iniziava ad aprirsi sempre più anche al privato. Tanta strada fatta, tanta ancora da fare. I margini di crescita ci sono e sono importanti, ma per progredire ci vuole personale qualificato e qui entra in gioco il ruolo dell’istruzione. La scuola e l’Università italiana si stanno organizzando per organizzare corsi di studio ad hoc per questo campo, che sarà sicuramente uno dei più richiesti dal mercato del lavoro in futuro.

Per generare curiosità non c’è niente di meglio dell’esperienza diretta con i protagonisti e a Vicenza ne sono passati parecchi. Giovanni Dal Lago, Co fondatore di Officina Stellare, un vero orgoglio del territorio vicentino, ha spiegato quali figure professionali e percorsi di studi siano i più richiesti per chi vuole lavorare in azienda. Stellare di nome e nel futuro già di fatto, con un academy interna e persone che provengono da tutte le parti d’Italia. Un particolare, questo, che porta il lavoro a essere il più flessibile possibile, in un clima di confronto costante e di grande apertura. Storie di futuro, di ottimismo e di scommessa sul proprio Paese sono state quelle raccontate dall’ingegnere Alessia Gloder, personalità poliedrica, con una laurea a Padova e una nel Regno Unito e un diploma in clarinetto al Conservatorio, ha voluto portare la professionalità acquisita all’estero in Italia, tornando nel suo Paese e reinvestendo quello che aveva imparato all’estero. Il suo impegno attuale è su un progetto di sostenibilità spaziale, attraverso il prolungamento della vita dei satelliti.

La manifestazione si è conclusa con il grande protagonista della serata, l’attesissimo Paolo Nespoli, uno degli astronauti italiani più famosi di sempre, che ha partecipato a ben sette missioni spaziali e che ha isporato la platea non solo con la sua storia e il racconto delle sue esperienze. Nespoli ha parlato della necessità di porsi sempre nuovi obiettivi, di conoscere sempre meglio lo spazio e, allo stesso tempo di rispettarlo. Sfide, ma anche le strategie giuste per realizzarle. Con un sogno: che l’uomo possa andare su Marte e magari anche oltre. Ma fra il dire e il fare c’è di mezzo lo spazio. I problemi da affrontare sono ancora molti, a partire da quello delle radiazioni sul ‘pianera rosso’, che va valutato con grande attenzione.





