AI vs Trump

15-06-2026 | News

il tycoon ha bloccato due modelli avanzati di Anthropic

Primo scontro frontale fra il presidente americano e le Big Tech. La decisione dell’amministrazione Trump di costringere Anthropic a sospendere l’accesso ai suoi modelli più avanzati, Fable 5 e Mythos 5, rappresenta infatti molto più di una disputa tra governo e azienda tecnologica: è il segnale che gli Stati Uniti considerano ormai alcuni sistemi di IA alla stregua di una tecnologia strategica da proteggere e controllare.

La vicenda è esplosa quando Washington ha notificato ad Anthropic una direttiva basata sulle norme di controllo delle esportazioni. Secondo il governo americano, i due modelli presenterebbero potenziali rischi per la sicurezza nazionale, in particolare la possibilità che possano essere utilizzati per individuare vulnerabilità informatiche o aggirare determinati sistemi di protezione. Di fronte all’impossibilità di distinguere rapidamente tra utenti americani e stranieri, la società ha scelto di sospendere completamente l’accesso ai modelli a livello globale.

Immagine da Magnific

Anthropic contesta apertamente la decisione. L’azienda sostiene che le preoccupazioni governative derivino da una vulnerabilità limitata e già nota, insufficiente a giustificare una misura così drastica. In altre parole, secondo la società non esisterebbe una minaccia tale da imporre il ritiro di strumenti che erano stati appena lanciati sul mercato.

Al di là della disputa tecnica, però, emerge una questione più profonda. Per anni gli Stati Uniti hanno cercato di limitare l’accesso cinese ai semiconduttori avanzati e alle tecnologie necessarie per addestrare sistemi di intelligenza artificiale. Oggi il bersaglio non è più soltanto l’hardware ma direttamente il software. Non si controllano soltanto i chip: si controllano i modelli.

Il precedente è rilevante perché introduce una nuova forma di sovranità tecnologica. Se un governo può impedire a cittadini stranieri, aziende estere o persino dipendenti non americani di utilizzare un determinato modello, l’IA smette di essere un semplice prodotto commerciale e diventa uno strumento di potenza nazionale. Non è un caso che il provvedimento arrivi mentre cresce la competizione globale tra Stati Uniti e Cina sul dominio delle tecnologie emergenti.

La domanda che si apre è destinata ad accompagnare l’intero settore nei prossimi anni: chi controllerà l’intelligenza artificiale più avanzata? Le imprese che la sviluppano o gli Stati che la considerano una risorsa strategica? La vicenda Anthropic suggerisce che Washington abbia già scelto la risposta.

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