1° Maggio: lavorare stressa sempre di più

1-05-2025 | News

I risultati del rapporto Gallup: italiani più affaticati della media europea e mondiale

Lavorare stanca, recita l’adagio. Adesso però si parla di vero e proprio stress. A dirlo è Gallup, istituto americano per le ricerche statistiche e l’analisi dell’opinione pubblica e uno fra i più quotati al mondo. Tutti gli anni, in occasione del 1° maggio, pubblica un report molto dettagliato sull0 ‘stato di salute’ del mondo dell’impiego. Purtroppo anche quest’anno, è stato confermato un trend in crescita nell’ultimo decennio: i lavoratori sono sempre più stressati. La media mondiale è del 44%, ma c’è dove va peggio. Per esempio, in Italia.

Stressed man frustrated with electronic devices in office

Il 46% dei lavoratori italiani ha dichiarato di sentirsi stressato, superando sia la media europea che quella globale. Inoltre, il 25% dei dipendenti italiani è classificato come “attivamente disimpegnato”, ovvero non solo non coinvolto, ma addirittura ostile o contrario agli obiettivi dell’azienda. Inoltre, il 37% dei lavoratori italiani si sente esaurito, evidenziando un aumento significativo rispetto al periodo pre-pandemico. La mancanza di coinvolgimento e il burnout dei manager, il cui tasso di coinvolgimento è sceso dal 30% al 27%, contribuiscono a questo scenario preoccupante. In Europa, le cose vanno leggermente meglio, ma fino a un certo punto. Il continente registra il più basso tasso di coinvolgimento lavorativo a livello globale, con solo il 13% dei dipendenti che si dichiarano attivamente impegnati nel proprio lavoro. Parallelamente, il 37% dei lavoratori europei ha riferito di aver sperimentato un alto livello di stress.

​Secondo il rapporto Gallup State of the Global Workplace 2025, inoltre, il benessere dei lavoratori a livello mondiale ha subito un ulteriore calo nel 2024, con solo il 33% degli intervistati che si definisce “in pieno benessere”, interrompendo una tendenza positiva iniziata nel 2016. La formazione dei manager si rivela cruciale: solo il 44% ha ricevuto una preparazione adeguata, e quelli formati hanno il doppio delle probabilità di essere coinvolti rispetto a quelli non formati. Secondo Gallup, la mancanza di coinvolgimento dei lavoratori costa all’economia globale circa 9,6 trilioni di dollari in produttività persa, equivalente al 9% del PIL mondiale.

Il report, inoltre, sottolinea come lo stress abbia implicazioni gravi e dirette non solo sulla salute di chi ne soffre, ma anche sulla qualità del suo lavoro e suggerisce alcune linee guida per intervenire sul fenomeno, che rischia di peggiorare ulteriormente nei prossimi anni. Le organizzazioni devono adottare strategie efficaci per migliorare il benessere dei dipendenti, promuovendo una cultura aziendale che valorizzi il supporto, la comunicazione chiara e l’equilibrio tra vita lavorativa e personale. Investire nel benessere dei lavoratori non è solo una questione etica, ma rappresenta anche un vantaggio competitivo per le aziende. Un ambiente di lavoro positivo favorisce l’engagement, riduce il turnover e migliora la performance complessiva.​

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