Carovita e ambiente: ecco cosa preoccupa i giovani in Ue

24-03-2025 | News

Il sondaggio Eurobarometer Youth Survey evidenzia come le nuove generazioni abbiamo timore del futuro

Giovani e pieni di preoccupazioni, soprattutto per l’ambiente e il caro vita. Sono i giovani europei ‘fotografati’ dall’Eurobarometer Flash Youth Survey, la ricerca che l’Unione Europea dedica alle nuove generazioni, che, però, non sembrano particolarmente serene. L’indagine, condotta da Ipsos tra il 25 settembre e il 3 ottobre 2024 nei 27 Stati membri dell’UE, ha coinvolto oltre 25mila giovani, intervistati online. I dati raccolti mostrano con chiarezza che, subito dopo l’economia, le preoccupazioni ambientali occupano un posto di rilievo.

Ma al numero uno con grande stacco sugli altri temi c’è l’aumento dei prezzi. Ben il 40% dei ragazzi tra i 16 e i 30 anni considera il costo della vita la principale preoccupazione. In un contesto segnato da inflazione, aumento dei prezzi dell’energia e incertezza economica, questo tema è diventato centrale anche nel dibattito politico europeo.

Foto da Canva

Al secondo posto, ci sono le preoccupazioni per l’ambiente. Il 33% degli intervistati ritiene che l’Unione Europea debba dare priorità alla tutela dell’ambiente e alla lotta contro il cambiamento climatico nei prossimi cinque anni. La crescente consapevolezza ecologica tra le nuove generazioni si traduce in una richiesta sempre più forte di interventi concreti da parte delle istituzioni.

Anche il tema del lavoro resta centrale: il 31% dei giovani pensa che sia essenziale investire nella crescita economica e nella creazione di occupazione. Subito dopo, il 29% chiede maggiore attenzione alla protezione sociale, al benessere e all’accesso ai servizi sanitari. Altri aspetti indicati come prioritari riguardano l’istruzione e la formazione (27%), il problema abitativo (23%) e la sicurezza e difesa dell’UE (21%).

Alcuni Paesi emergono per sensibilità particolari. La difesa europea, ad esempio, preoccupa in modo particolare i giovani in Repubblica Ceca, Polonia ed Estonia, dove oltre il 30% la considera una priorità. Sul fronte ambientale, invece, l’Italia si distingue nettamente dalla media: il 46% dei giovani italiani ritiene che clima e ambiente dovrebbero essere la prima urgenza dell’Unione nei prossimi anni, contro una media europea del 33%.

Foto da Freepick

Un altro aspetto interessante che emerge dall’indagine riguarda le abitudini informative delle nuove generazioni. Il 42% dei giovani europei tra i 16 e i 30 anni si affida ai social media per restare aggiornato su notizie di carattere politico e sociale, con una percentuale più alta tra i più giovani: il 45% degli adolescenti tra i 16 e i 18 anni utilizza principalmente le piattaforme digitali, contro il 39% dei 25-30enni. La televisione resta comunque la seconda fonte più diffusa, soprattutto tra i più grandi. In Italia, il dato relativo ai social sale al 44%, superando la media europea, ma è proprio la TV a mantenere il primato come fonte di informazione principale: il 52% dei giovani italiani la indica come mezzo preferito, ben al di sopra della media UE. Anche in Paesi come Portogallo, Slovenia e Francia il piccolo schermo continua a giocare un ruolo importante nel panorama informativo giovanile.

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