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	<title>tecnologia Archivi - Festival del Futuro</title>
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	<description>Un futuro da disegnare insieme</description>
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	<title>tecnologia Archivi - Festival del Futuro</title>
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		<title>AI, Italia sempre più ’intelligente’</title>
		<link>https://festivaldelfuturo.eu/en/2026/02/09/ai-italia-sempre-piu-intelligente/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marta Ottaviani]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Feb 2026 09:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[AI]]></category>
		<category><![CDATA[intelligenza artificiale]]></category>
		<category><![CDATA[tecnologia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il mercato legato all’AI segna un 50% rispetto allo scorso anno</p>
<p>Il Bel Paese è sempre più intelligente. Nel 2025 il mercato italiano dell’intelligenza artificiale ha compiuto un salto significativo, raggiungendo un valore di <strong>1,8 miliardi di euro</strong>, con &#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il mercato legato all’AI segna un 50% rispetto allo scorso anno</p>



<p>Il Bel Paese è sempre più intelligente. Nel 2025 il mercato italiano dell’intelligenza artificiale ha compiuto un salto significativo, raggiungendo un valore di <strong>1,8 miliardi di euro</strong>, con una crescita superiore al <strong>50% rispetto all’anno precedente</strong>. Questo dato, frutto della ricerca dell’Osservatorio Artificial Intelligence del Politecnico di Milano, conferma che l’AI non è più solo una tecnologia emergente, ma sta diventando una componente concreta dell’economia italiana. </p>



<p>Il valore economico dell’AI nel nostro Paese ruota attorno a diverse componenti: le soluzioni di generative AI, che rappresentano una quota rilevante del mercato, e le applicazioni di machine learning più classiche. La crescita indica una transizione in corso, dalla semplice sperimentazione a un’adozione più sistematica, soprattutto nelle grandi imprese. </p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" width="640" height="427" src="https://festivaldelfuturo.eu/wp-content/uploads/2026/02/ai-technology-microchip-background-digital-transformation-concept-dimensioni-medie.jpeg" alt="" class="wp-image-45395" srcset="https://festivaldelfuturo.eu/wp-content/uploads/2026/02/ai-technology-microchip-background-digital-transformation-concept-dimensioni-medie.jpeg 640w, https://festivaldelfuturo.eu/wp-content/uploads/2026/02/ai-technology-microchip-background-digital-transformation-concept-dimensioni-medie-480x320.jpeg 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) 640px, 100vw" /><figcaption>Immagine da Freepik</figcaption></figure>



<p>Una delle dimensioni più evidenti di questa evoluzione riguarda l’utilizzo sul lavoro. Ormai&nbsp;<strong>quasi un italiano su due</strong>dichiara di impiegare strumenti di intelligenza artificiale nelle proprie attività professionali, segno che l’AI si sta affermando anche come strumento operativo quotidiano.&nbsp;</p>



<p>Tuttavia, nonostante i dati di crescita, la trasformazione organizzativa completa resta in parte incompiuta. L’adozione tecnologica non sempre corrisponde a una trasformazione profonda dei modelli di business. Secondo gli esperti, per portare l’AI a piena&nbsp;<strong>scala industriale</strong>&nbsp;servono elementi ancora poco sviluppati: infrastrutture dati adeguate, una governance chiara delle tecnologie e investimenti stabili e orientati alla produzione di valore duraturo.&nbsp;</p>



<p>Le grandi imprese italiane sono già protagoniste di questa fase: una percentuale crescente ha avviato progetti di intelligenza artificiale e in molti casi ha integrato licenze per sistemi avanzati come la generative AI. Tuttavia, le piccole e medie imprese restano più indietro, spesso limitate da risorse, competenze e capacità di gestione dei progetti AI.&nbsp;</p>



<p>In termini di competenze richieste dal mercato del lavoro, la domanda di figure in grado di lavorare con l’AI è in forte aumento. Analisi basate su milioni di annunci di lavoro mostrano che&nbsp;<strong>posizioni con competenze AI sono quasi raddoppiate</strong>&nbsp;rispetto al 2024, con richieste che spaziano da profili tecnici specialistici a ruoli manageriali che integrano strumenti intelligenti nei processi aziendali.&nbsp;</p>



<p>Il quadro complessivo è quindi quello di un’Italia che sta accelerando, ma dove l’intelligenza artificiale deve ancora superare diverse sfide per diventare un elemento strutturale dell’economia e non solo un fenomeno di adozione tecnologica isolata.</p><p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://festivaldelfuturo.eu/en/2026/02/09/ai-italia-sempre-piu-intelligente/">AI, Italia sempre più ’intelligente’</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://festivaldelfuturo.eu/en/">Festival del Futuro</a>.</p>
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		<title>Grande successo per il Festival del Futuro di Vicenza</title>
		<link>https://festivaldelfuturo.eu/en/2025/10/16/grande-successo-per-il-festival-del-futuro-di-vicenza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marta Ottaviani]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Oct 2025 10:50:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[AI]]></category>
		<category><![CDATA[festival del futuro]]></category>
		<category><![CDATA[innovazione]]></category>
		<category><![CDATA[tecnologia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Oggi si replica a Brescia. Domani a Verona per parlare di manifattura</p>
<p>Parte con un grande successo la rassegna che porta al Festival del Futuro Education, che si terrà a Verona dal 26 al 29 novembre. La prima tappa è &#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Oggi si replica a Brescia. Domani a Verona per parlare di manifattura</p>



<p>Parte con un grande successo la rassegna che porta al Festival del Futuro Education, che si terrà a Verona dal 26 al 29 novembre. La prima tappa è stata a Vicenza lo scorso 9 ottobre, con l’evento intitolato <strong>AI nella manifattura: responsabilità e opportunità</strong>. Esperti, filosofi e imprenditori hanno parlato della trasformazione dell’industria attraverso l’intelligenza artificiale.</p>



<p>Il pomeriggio è stato condotto dal condirettore del Giornale di Vicenza, Luca Ancetti. Dopo l’introduzione di <strong>Marino Smiderle</strong>, direttore del Giornale di Vicenza, e di <strong>Enrico Maggi</strong>, vicepresidente di Confindustria Vicenza con delega alla digitalizzazione, è stato <strong>Marco Bentivogli</strong> (Base Italia) a toccare il nodo cruciale: la formazione. “Servono nuove skill per nuovi lavori — ha detto — e serve la capacità di dialogare con la tecnologia, non di subirla”. L’intelligenza artificiale, secondo Bentivogli, non sostituirà le persone, ma costringerà imprese e istituzioni a ripensare il modo in cui si produce valore.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" width="900" height="675" src="https://festivaldelfuturo.eu/wp-content/uploads/2025/10/01NW6011AT001.jpg" alt="" class="wp-image-45055" srcset="https://festivaldelfuturo.eu/wp-content/uploads/2025/10/01NW6011AT001.jpg 900w, https://festivaldelfuturo.eu/wp-content/uploads/2025/10/01NW6011AT001-480x360.jpg 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) 900px, 100vw" /><figcaption>Il Condirettore del Giornale di Vicenza, Luca Ancetti, con il filosofo Umberto Galimberti</figcaption></figure>



<p>Particolarmente ricco di spunti e riflessioni il talk <em><strong>L’intelligenza artificiale trasforma la fabbrica</strong></em>.  Il dibattito, condotto da <strong>Cinzia Zuccon</strong> of the <strong>Vicenza newspaper</strong>, ha mostrato come l’AI possa potenziare, non sostituire, l’uomo. Un confronto proficuo, reso possibile anche all’alto livello degli ospiti in sala. Secondo <strong>Emanuele Frontoni</strong>, ordinario di informatica presso l’Università di Macerata e co-director del VRAI Lab, ‘L’intelligenza artificiale supporta, non sostituisce’, raccontando di algoritmi capaci di ridurre rimanenze di magazzino ma che ‘hanno comunque bisogno di persone in carne e ossa per funzionare’. Per <strong>Gianni Dal Pozzo</strong>, amministratore delegato di Considi (società Benefit), l’AI è un ‘copilota intelligente’ che segnala errori e ottimizza i processi. Ne è un esempio Officine Meccaniche BBM, nata dall’idea di <strong>Giacomo Bigolin</strong>. «Due anni e mezzo fa – ha raccontato -, partecipando a un convegno sul tema, sono stato colpito da una frase: l’intelligenza artificiale renderà più ricco chi la userà, sia economicamente che culturalmente. Chi non la userà o la userà male, invece, sarà sempre più povero, sia economicamente sia culturalmente. Avevo l’opportunità di fare un investimento nel momento in cui questo strumento stava crescendo: così abbiamo iniziato a studiare l’IA, fino a capire che ci serviva un mezzo che ci permettesse di mantenere informazioni, conoscenze e dati all’interno della nostra azienda. Continuiamo a fare saldature, lavorazioni meccaniche e montaggi medio-pesanti, ma nel frattempo abbiamo investito risorse umane ed economiche per creare un nostro LLM. Siamo arrivati al punto in cui ci chiedono di vendere anche questo prodotto». Infine, da <strong>Raffaele Consiglio, </strong>Segretario generale della Cisl di Vicenza, è arrivato l’appello a non cedere alla paura: «L’AI può aumentare la produttività se serve a valorizzare le abilità umane».</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" width="900" height="675" src="https://festivaldelfuturo.eu/wp-content/uploads/2025/10/F.jpg" alt="" class="wp-image-45056" srcset="https://festivaldelfuturo.eu/wp-content/uploads/2025/10/F.jpg 900w, https://festivaldelfuturo.eu/wp-content/uploads/2025/10/F-480x360.jpg 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) 900px, 100vw" /><figcaption>Un momento del panel &#8216;L’intelligenza artificiale trasforma la fabbrica&#8217;</figcaption></figure>



<p>A chiudere il pomeriggio è stato <strong>Umberto Galimberti</strong>, con una riflessione di respiro più ampio e di grande ispirazione per la platea: “L’uomo nell’età della tecnica”. Il filosofo ha invitato a guardare all’intelligenza artificiale non solo come a una leva produttiva, ma come a un banco di prova etico e antropologico. “Ogni volta che deleghiamo una decisione a un algoritmo — ha ricordato — dobbiamo chiederci chi siamo, e che cosa vogliamo resti umano”.</p>



<p>Oggi si replicherà Brescia con lo stesso tema, ma oratori in parte diversi. Domani sarà la volta di Verona, dove si parlerà dell’impatto dell’AI nella <strong>logistica, trasporti, e-commerce e sostenibilità ambientale</strong>.</p>



<p>È possibile rivedere l&#8217;evento cliccando su questo <a href="https://www.youtube.com/watch?v=NG8TLFgMrv8">link</a>. </p><p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://festivaldelfuturo.eu/en/2025/10/16/grande-successo-per-il-festival-del-futuro-di-vicenza/">Grande successo per il Festival del Futuro di Vicenza</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://festivaldelfuturo.eu/en/">Festival del Futuro</a>.</p>
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		<title>A Brescia il primo dei tre appuntamenti che anticipano il futuro￼</title>
		<link>https://festivaldelfuturo.eu/en/2024/09/24/a-brescia-il-primo-dei-tre-appuntamenti-che-anticipano-il-futuro%ef%bf%bc/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marta Ottaviani]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Sep 2024 08:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[festival del futuro]]></category>
		<category><![CDATA[futuro]]></category>
		<category><![CDATA[sostenibilità]]></category>
		<category><![CDATA[tecnologia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Appuntamento il 7 ottobre al Museo MITA alle 18 per l&#8217;evento &#8216;Brescia, la metropoli in tasca&#8217;</p>
<figure class="wp-block-image aligncenter size-large"><img loading="lazy" width="1024" height="576" src="https://festivaldelfuturo.eu/wp-content/uploads/2024/09/Visual-Festival-del-Futuro-2024-1-1024x576.jpg" alt="" class="wp-image-43319" srcset="https://festivaldelfuturo.eu/wp-content/uploads/2024/09/Visual-Festival-del-Futuro-2024-1-980x551.jpg 980w, https://festivaldelfuturo.eu/wp-content/uploads/2024/09/Visual-Festival-del-Futuro-2024-1-480x270.jpg 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) and (max-width: 980px) 980px, (min-width: 981px) 1024px, 100vw" /></figure>
<p>Verona, 24 settembre 2024 &#8211; Dal 27 al 30 novembre torna a <strong>Veronafiere</strong> per la sua sesta edizione <strong>Festival del Futuro,</strong> l’unico evento in &#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://festivaldelfuturo.eu/en/2024/09/24/a-brescia-il-primo-dei-tre-appuntamenti-che-anticipano-il-futuro%ef%bf%bc/">A Brescia il primo dei tre appuntamenti che anticipano il futuro￼</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://festivaldelfuturo.eu/en/">Festival del Futuro</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Appuntamento il 7 ottobre al Museo MITA alle 18 per l&#8217;evento &#8216;Brescia, la metropoli in tasca&#8217;</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-large"><img loading="lazy" width="1024" height="576" src="https://festivaldelfuturo.eu/wp-content/uploads/2024/09/Visual-Festival-del-Futuro-2024-1-1024x576.jpg" alt="" class="wp-image-43319" srcset="https://festivaldelfuturo.eu/wp-content/uploads/2024/09/Visual-Festival-del-Futuro-2024-1-980x551.jpg 980w, https://festivaldelfuturo.eu/wp-content/uploads/2024/09/Visual-Festival-del-Futuro-2024-1-480x270.jpg 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) and (max-width: 980px) 980px, (min-width: 981px) 1024px, 100vw" /></figure>



<p>Verona, 24 settembre 2024 &#8211; Dal 27 al 30 novembre torna a <strong>Veronafiere</strong> per la sua sesta edizione <strong>Festival del Futuro,</strong> l’unico evento in cui fondono diversi futuri, si incrociano e si intrecciano nelle visioni di grandi protagonisti del nostro tempo, alla ricerca di una sintesi tra opportunità e contraddizioni, divisioni e nuove collaborazioni, crisi e transizioni, incertezze e rischi, per la prima volta promosso in sinergia con <strong>JOB&amp;Orienta</strong>, il Salone dedicato a Orientamento, Scuola, Formazione e Lavoro.</p>



<p>Come ormai da tradizione, il Festival sarà preceduto da tre <strong>eventi di anteprima</strong> ospitati nelle città di <strong>Brescia</strong>, <strong>Vicenza</strong> e, per la prima volta, <strong>Mantova</strong>: <strong>Aspettando il Festival Brescia</strong>, <strong>Aspettando il Festival Vicenza</strong> is <strong>Aspettando il Festival Mantova</strong>, in programma rispettivamente <strong>lunedì 7</strong>, <strong>lunedì 14</strong> is <strong>lunedì 21</strong> <strong>ottobre</strong> alle ore 18.</p>



<p>&quot;<strong>Brescia, la metropoli in tasca</strong>” il titolo dell’appuntamento bresciano, di cui il quotidiano <strong>Brescia today</strong> è media ufficiale. Ad ospitarlo sarà il <strong>MITA &#8211; Museo Internazionale del Tappeto Antico</strong> in via Arturo Reggio 12 a Brescia.</p>



<p>La città di Brescia da anni ha intrapreso un cammino, fatto di scelte anche coraggiose, che l’ha portata a rappresentare, almeno a livello nazionale, un <strong>esempio di città </strong>che molto si avvicina al concetto di <strong>smart city</strong>. Alla base di questo risultato c’è stato un approccio olistico che ha riguardato in primis la <strong>mobility</strong>: Brescia è, infatti, l’unica città italiana di medie dimensione a poter disporre di una linea di metropolitana. Ma anche la progettualità, relativa alla <strong>raccolta differenziata</strong> e allo <strong>smaltimento dei rifiuti</strong> and<strong>l loro utilizzo per creare energia</strong>, it&#039;s a <strong>esempio virtuoso di questo processo che consente a Brescia di essere una realtà urbana, protagonista della sostenibilità</strong>. <strong>Aspettando il Festival Brescia</strong> vuole ripercorrere quanto ad oggi realizzato, in una positiva sinergia tra pubblico e privato, analizzando i vantaggi, le criticità e le sfide del futuro della città.</p>



<p>Tra i protagonisti la Sindaca di Brescia <strong>Laura Castelletti</strong>, <strong>Federico Manzoni</strong>, Vice sindaco e Assessore ai Trasporti del Comune di Brescia, <strong>Simona Tironi</strong>, Assessore all&#8217;Istruzione, Formazione e Lavoro di Regione Lombardia, <strong>Giorgio Maione</strong>, Assessore all’Ambiente e al Clima di Regione Lombardia, <strong>Maurizio Casasco</strong>, Onorevole, Responsabile Economia di Forza Italia, <strong>Alessandro Marini</strong>, Presidente di Brescia Mobilità, <strong>Flavio Pasotti</strong>, Presidente di Metro Brescia, <strong>Franco Gussalli Beretta</strong>, Presidente Confindustria Brescia, <strong>Bruno Chiari</strong>, direttore generale A4 Holding Brescia-Padova, e <strong>Pierluigi Cordua</strong>, Presidente Confapi Brescia, e <strong>Lorenzo Giussani</strong>, Direttore strategy and Growth di Gruppo A2A.</p>



<p>È possibile prendere parte all’evento in presenza iscrivendosi gratuitamente dal sito <strong>bresciaoggi.it </strong>o dal sito del <strong>Festival</strong>.</p>



<p><strong>Aspettando il Festival Brescia</strong> è promosso dal<strong> Gruppo editoriale Athesis</strong>, <strong>Eccellenze d’Impresa e MIT Sloan Management Review Italia</strong>, con il patrocinio del <strong>Municipality of Brescia</strong> and of <strong>Brescia Chamber of Commerce</strong>. Institutional partner is <strong>Confindustria Brescia</strong>. Main partner of the event is <strong>Rana pasta factory</strong>. Local gold partner <strong>Valsabbina Bank</strong>, <strong>Camozzi Group</strong>, <strong>ESEB</strong> is <strong>Vezzola Spa</strong>. Digital partner <strong>Zeep! Agency</strong>.</p>



<p>A seguire l’appuntamento anticipatorio bresciano saranno quello vicentino dedicato a “<strong>Impresa familiare. Dal figlio al fondo. Ristrutturare per una nuova governance</strong>” e quello mantovano, nuova tappa nel palinsesto del Festival, con focus su “<strong>Il territorio mantovano come laboratorio per la competitività integrata di filiera nell’agroalimentare</strong>&quot;.</p>



<p>Il tema principale della sesta edizione de <strong>Festival del Futuro di Verona</strong> sarà la centralità dell’uomo nel mondo di domani. Sotto il titolo ambizioso “<strong>Società 5.0: come costruire un mondo umano-centrico</strong>”, si articoleranno quattro giorni di incontri rivolti a giovani, aziende, investitori e cittadini. Un’edizione speciale, arricchita da una nuova e prestigiosa partnership scientifica con <strong>MIT Sloan Management Review Italy</strong>, la rivista di riferimento su leadership e management. Grazie ai suoi contenuti, il festival offrirà un’analisi approfondita delle sfide poste dalle forze tecnologiche, sociali e ambientali, e di come queste stiano ridefinendo il modo in cui le organizzazioni operano, competono e creano valore.</p>



<p>Durante l’evento, si esplorerà il delicato <strong>equilibrio tra uomo e tecnologia</strong>, evidenziando come le innovazioni avanzate debbano potenziare l’essere umano, senza sostituirlo. Il programma affronterà le sfide della modernità e si rivolgerà in particolare<strong> alle nuove generazioni</strong>, offrendo loro spunti per comprendere e modellare il proprio futuro. Si sottolineerà come la tecnologia debba rimanere uno strumento al servizio dell’uomo, con l’obiettivo di guidare l’innovazione verso un benessere collettivo.</p>



<p>Tra i temi centrali vi sarà la <strong>collaborazione tra uomini e macchine</strong>, per garantire che il progresso tecnologico sia al servizio dell&#8217;umanità. Le nuove frontiere tecnologiche, come l’intelligenza artificiale, la realtà aumentata, la blockchain e l’Internet delle Cose (IoT), saranno oggetto di approfondimento, con esperti che discuteranno su come sfruttare al meglio tali innovazioni, minimizzando i rischi e massimizzando i benefici.</p>



<p>Particolare attenzione sarà riservata al <strong>future of work</strong>, con un’analisi dei settori in crescita, soprattutto in ambito digitale, e sull&#8217;importanza della formazione continua.</p>



<p>Non mancheranno riflessioni sul ruolo dell’Europa in un contesto geopolitico complesso.</p>



<p>A questa edizione parteciperanno esperti di fama nazionale e internazionale, nonché figure istituzionali di primo piano. Tra i relatori spiccano il Professor <strong>Stefano Zamagni</strong>, la Giornalista e Direttrice Editoriale di RAI.tv <strong>Monica Maggioni</strong>, <strong>Alberto Pellai</strong>, <strong>Mauro Magatti</strong>, <strong>Matteo Ward </strong>is <strong>Matteo Marzotto</strong>. Personalità di grande rilievo, umano e professionale, che sapranno ispirare il pubblico. L’intero programma del Festival è consultabile al sito festivaldelfuturo.eu.</p>



<p>La sesta edizione di<strong> Festival del Futuro</strong> è promossa in sinergia con<strong> JOB&amp;Orienta</strong> e gode del Patrocinio della <strong>European Commission</strong>, of the <strong>Ministero dell’Ambiente e della Transizione energetica</strong>, of the <strong>Ministero delle Imprese e del Made in Italy</strong>, of the <strong>Comune di Vicenza</strong>, della <strong>Camera di Commercio di Verona</strong>, della <strong>Vicenza Chamber of Commerce </strong>and of <strong>Brescia Chamber of Commerce</strong>, <strong>Camera di Commercio di Mantova</strong>. Si avvale della collaborazione di importanti partner scientifici come <strong>Università degli Studi di Verona</strong>. Partner istituzionali sono <strong>Confindustria Verona</strong>, <strong>Confindustria Vicenza</strong>, <strong>Confindustria Brescia</strong>. Main partner del Festival <strong>Rana pasta factory</strong>. Gold partner <strong>Fondazione Cariverona</strong>, <strong>Stena Recycling</strong>. Silver Partner <strong>Camozzi Group</strong> is <strong>Considi</strong> Spa (Società Benefit). Supporting partner <strong>AGSM AIM</strong>, <strong>Gruppo A4 Holding</strong>, <strong>BPM desk</strong> is <strong>Credit Network &amp; Finance</strong>. Media Partner <strong>HANDLE</strong>, Digital partner <strong>Zeep! Agency</strong>.</p>



<p>Contatti e informazioni<br><strong>Marta Ottaviani</strong> – VP attività editoriali, Eccellenze d&#8217;Impresa<br>marta.ottaviani@e-di.it</p>



<ol start="39"><li>347.0863449</li></ol>



<p><strong>Deborah Melotti </strong>&#8211; Marketing Manager Gruppo editoriale Athesis<br>deborah.melotti@gruppoathesis.it<br>+39.349.2267037</p><p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://festivaldelfuturo.eu/en/2024/09/24/a-brescia-il-primo-dei-tre-appuntamenti-che-anticipano-il-futuro%ef%bf%bc/">A Brescia il primo dei tre appuntamenti che anticipano il futuro￼</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://festivaldelfuturo.eu/en/">Festival del Futuro</a>.</p>
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		<item>
		<title>Torna il Festival del Futuro per raccontarci come sarà la società 5.0</title>
		<link>https://festivaldelfuturo.eu/en/2024/09/12/torna-il-festival-del-futuro-per-raccontarci-come-sara-la-societa-5-0/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marta Ottaviani]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Sep 2024 10:06:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[futuro]]></category>
		<category><![CDATA[innovazione]]></category>
		<category><![CDATA[MIT]]></category>
		<category><![CDATA[società 5.0]]></category>
		<category><![CDATA[tecnologia]]></category>
		<guid ispermalink="false">https://festivaldelfuturo.eu/?p=43307</guid>

					<description><![CDATA[<p>L&#8217;evento quest&#8217;anno sarà promosso in sinergia con Job&#38;Orienta e si svolgerà in Fiera Verona</p>
<figure class="wp-block-image aligncenter size-large"><img loading="lazy" width="1024" height="576" src="https://festivaldelfuturo.eu/wp-content/uploads/2024/09/Visual-Festival-del-Futuro-2024-1024x576.jpg" alt="" class="wp-image-43308" srcset="https://festivaldelfuturo.eu/wp-content/uploads/2024/09/Visual-Festival-del-Futuro-2024-980x551.jpg 980w, https://festivaldelfuturo.eu/wp-content/uploads/2024/09/Visual-Festival-del-Futuro-2024-480x270.jpg 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) and (max-width: 980px) 980px, (min-width: 981px) 1024px, 100vw" /></figure>
<p><em>Il Festival del Futuro torna alle origini. La manifestazione si terrà dal 27 al 30 novembre a Veronafiere e per la prima volta sarà promosso in </em>&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://festivaldelfuturo.eu/en/2024/09/12/torna-il-festival-del-futuro-per-raccontarci-come-sara-la-societa-5-0/">Torna il Festival del Futuro per raccontarci come sarà la società 5.0</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://festivaldelfuturo.eu/en/">Festival del Futuro</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;evento quest&#8217;anno sarà promosso in sinergia con Job&amp;Orienta e si svolgerà in Fiera Verona</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-large"><img loading="lazy" width="1024" height="576" src="https://festivaldelfuturo.eu/wp-content/uploads/2024/09/Visual-Festival-del-Futuro-2024-1024x576.jpg" alt="" class="wp-image-43308" srcset="https://festivaldelfuturo.eu/wp-content/uploads/2024/09/Visual-Festival-del-Futuro-2024-980x551.jpg 980w, https://festivaldelfuturo.eu/wp-content/uploads/2024/09/Visual-Festival-del-Futuro-2024-480x270.jpg 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) and (max-width: 980px) 980px, (min-width: 981px) 1024px, 100vw" /></figure>



<p><em>Il Festival del Futuro torna alle origini. La manifestazione si terrà dal 27 al 30 novembre a Veronafiere e per la prima volta sarà promosso in sinergia con JOB&amp;Orienta. Una nuova collaborazione che si arricchisce anche della partnership scientifica con la rivista MIT Sloan Management Review Italia. L&#8217;appuntamento, giunto alla sesta edizione, è anticipato dai tre eventi Aspettando il Festival di Brescia, Vicenza e Mantova, ed è organizzato da Eccellenze d’Impresa, MIT Sloan Management Review Italia e Gruppo editoriale Athesis.&nbsp;</em></p>



<p><strong>IL RUOLO DELL’UOMO NELLA SOCIET</strong><strong>À</strong><strong> DI DOMANI E IL RAPPORTO VIRTUOSO CON LE NUOVE TECNOLOGIE. EVENTI IN ANTEPRIMA DEDICATI ALLA GESTIONE DI UNA SMART CITY, L’EVOLUZIONE DELLE IMPRESE FAMILIARI E LA CREAZIONE DI UN LABORATORIO IDEALE PER LA COMPETITIV</strong><strong>À</strong><strong> AGROALIMENTARE</strong></p>



<p><em>Tra i focus della sesta edizione: il rapporto con le nuove tecnologie per creare una società più umano-centrica, come coniugare alimentazione e sostenibilità e le sfide dell’Europa nella nuova congiuntura politica ed economica.</em><em></em></p>



<p>Verona, 12 settembre 2024 – <strong>Dal 27 al 30 novembre</strong> torna a Verona il Festival del Futuro e decide di farlo ripartendo dall’inizio, per guardare ancora più avanti. L’edizione di quest’anno, la sesta, sarà infatti ospitata a <strong>Veronafiere</strong>, <strong>all’interno e in sinergia con JOB&amp;Orienta, il Salone dedicato a Orientamento, Scuola, Formazione e Lavoro, giunto alla sua 33a edizione.</strong> Una collaborazione nuova fra due importanti appuntamenti per dare ai giovani un quadro ancora più chiaro ed esaustivo sul loro futuro professionale e umano.</p>



<p>Ed è proprio l’uomo il protagonista indiscusso del Festival del Futuro 2024.</p>



<p><strong>Società 5.0: come costruire il mondo umano-centrico</strong> è un titolo ambizioso che verrà declinato in quattro giorni di incontri rivolti a giovani, aziende, investitori e cittadini. Un’edizione particolarmente importante, dunque, che si avvale di <strong>una nuova e significativa partnership scientifica, quella con MIT Sloan Management Review Italia</strong>, la rivista di leadership e management, che con i suoi contenuti è attenta nell’affrontare e spiegare le sfide che si generano e come forze tecnologiche, sociali e ambientali rimodellano il modo in cui le organizzazioni operano, competono e creano valore.</p>



<p>Durante i quattro giorni, il Festival esplorerà il<strong> rapporto fra uomo e macchina</strong>, puntando sull&#8217;importanza di un equilibrio dove le tecnologie avanzate potenziano l&#8217;uomo senza sostituirlo. <strong>Un programma che accetta le sfide della modernità e pensato per coinvolgere ancora di più le nuove generazioni, che nella manifestazione JOB&amp;Orienta e nel Festival del Futuro cercano chiavi di lettura per plasmare il proprio domani</strong>. Verrà sottolineato che la tecnologia è un mezzo creato dall&#8217;uomo, e che gli individui devono rimanere al centro del processo decisionale, guidando</p>



<p>l&#8217;innovazione verso il benessere collettivo. Si discuterà su come creare collaborazioni armoniose tra uomini e macchine per garantire che il progresso tecnologico rafforzi l&#8217;umanità. Le nuove tecnologie, come l&#8217;AI, la realtà aumentata, la blockchain e l&#8217;IoT,</p>



<p>stanno trasformando il mondo, offrendo opportunità ma anche sfide etiche, di sicurezza e privacy. Esperti discuteranno su come sfruttare al meglio queste tecnologie, minimizzando i rischi e massimizzando i benefici. Un <strong>focus particolare sarà sul futuro del lavoro</strong>. Verranno indagati quali siano i settori dove cresce la domanda di esperti in settori digitali ed emergenti, e l&#8217;importanza della formazione continua. Non mancherà, infine, <strong>una riflessione sul ruolo dell’Europa in una congiuntura internazionale particolarmente delicata.</strong></p>



<p>L’edizione di quest’anno vedrà la partecipazione di <strong>importanti esperti italiani e internazionali, oltre a figure istituzionali di primo livello</strong>, dal Professor <strong>Stefano Zamagni</strong> alla Giornalista- Direttrice Editoriale per l’Offerta informativa RAI.tv <strong>Monica Maggioni</strong>, from <strong>Sammi Basso</strong> to <strong>Alberto Pellai</strong>, from<strong> Mauro Magatti a Matteo Ward e Matteo Marzotto</strong>. Personalità di grande spessore, umano e professionale, sicura fonte di ispirazione per la platea.</p>



<p>Come da tradizione, il Festival sarà preceduto da <strong>tre eventi di anteprima</strong> ospitati rispettivamente nelle città di Brescia, Vicenza e Mantova. Ad aprire sarà l’appuntamento con <strong>Aspettando il Festival Brescia </strong>in programma<strong> lunedì 7 ottobre alle 18 al Museo Mita </strong>dal titolo <strong>“Brescia. La metropoli in tasca”. </strong>A seguire il 14 ottobre<strong> Aspettando il Festival Vicenza </strong>dedicato a<strong> “Impresa familiare. Dal figlio al fondo. Ristrutturare per una nuova governance” </strong>e il 21 ottobre <strong>Aspettando il Festival Mantova</strong>, nuova tappa nel palinsesto del Festival, con focus su <strong>“Il territorio mantovano come laboratorio per la competitività integrata di filiera nell’agroalimentare”</strong>.</p>



<p>Per restare sempre aggiornato sulle news, i programmi e le iscrizioni al Festival del Futuro e agli eventi anticipatori visita <strong>festivaldelfuturo.eu</strong>.</p>



<p>La sesta edizione di Festival del Futuro è <strong>promossa in sinergia con JOB&amp;Orienta</strong> e gode del Patrocinio della Commissione Europea, del <strong>Ministero dell’Ambiente e della Transizione energetica, </strong>of the<strong> Ministero delle Imprese e del Made in Italy</strong>, of the <strong>Comune di Vicenza</strong>, della <strong>Camera di Commercio di Verona</strong>, della <strong>Vicenza Chamber of Commerce</strong> and of <strong>Camera di Commercio di Brescia, Camera di Commercio di Mantova</strong>. Si avvale della collaborazione di importanti partner scientifici come<strong> Università degli Studi di Verona. </strong>Institutional partners are<strong> Confindustria Verona</strong>, <strong>Confindustria Vicenza. </strong>Main partner del Festival<strong> Rana pasta factory. </strong>Gold partner <strong>Fondazione Cariverona</strong>, <strong>Stena Recycling</strong>. Silver Partner <strong>Camozzi Group</strong> is <strong>Considi Spa (Società Benefit</strong>). Supporting partner <strong>AGSM AIM</strong>,<strong> Gruppo A4 Holding</strong>,<strong> BPM desk </strong>is<strong> Credit Network &amp; Finance</strong>. Digital partner <strong>Zeep! Agency</strong>.</p>



<p><strong>Festival del Futuro </strong>it&#039;s a <strong>evento</strong> it&#039;s a <strong>community online</strong> promossi dalla piattaforma di studio e divulgazione scientifica</p>



<p>Eccellenze d’Impresa, MIT Sloan Management Review Italia e Gruppo editoriale Athesis. </p>



<p>Segui ogni giorno la pubblicazione di articoli, news, podcast e video su <a href="https://festivaldelfuturo.eu/en/">https://festivaldelfuturo.eu</a>.</p>



<p><strong>Contatti e informazioni</strong></p>



<p>Marta Ottaviani – VP attività editoriali Eccellenze d’Impresa</p>



<p><a href="mailto:marta.ottaviani@eccellenzedimpresa.it">marta.ottaviani@eccellenzedimpresa.it</a></p>



<p>+ 39. 347.0863449</p>



<p>Deborah Melotti &#8211; Marketing Manager Gruppo editoriale Athesis</p>



<p><a href="mailto:deborah.melotti@gruppoathesis.it">deborah.melotti@gruppoathesis.it</a></p>



<p>+39.349.2267037</p><p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://festivaldelfuturo.eu/en/2024/09/12/torna-il-festival-del-futuro-per-raccontarci-come-sara-la-societa-5-0/">Torna il Festival del Futuro per raccontarci come sarà la società 5.0</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://festivaldelfuturo.eu/en/">Festival del Futuro</a>.</p>
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		<title>Le sfide del mondo post globalizzazione al Festival del Futuro di Verona. L&#8217;AI protagonista dei due eventi in anteprima.</title>
		<link>https://festivaldelfuturo.eu/en/2023/09/21/le-sfide-del-mondo-post-globalizzazione-al-festival-del-futuro-di-verona-lai-protagonista-dei-due-eventi-in-anteprima/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin@filosoft.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 Sep 2023 07:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[AI]]></category>
		<category><![CDATA[ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[festival del futuro]]></category>
		<category><![CDATA[innovazione]]></category>
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		<category><![CDATA[transizione ecologica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><em>Torna l&#8217;importante manifestazione, dal 23 al 25 novembre nella suggestiva cornice del Teatro Ristori di Verona e in live streaming. L&#8217;appuntamento, giunto alla quinta edizione, e anticipato da due Aspettando il Festival di Brescia e Vicenza, è organizzato da Eccellenze </em>&#8230;</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Torna l&#8217;importante manifestazione, dal 23 al 25 novembre nella suggestiva cornice del Teatro Ristori di Verona e in live streaming. L&#8217;appuntamento, giunto alla quinta edizione, e anticipato da due Aspettando il Festival di Brescia e Vicenza, è organizzato da Eccellenze d’Impresa, Harvard Business Review Italia e Gruppo editoriale Athesis. Tra i focus della quinta edizione: lotta al cambiamento climatico, sfide economiche e finanziarie, transizione energetica, invecchiamento della forza lavoro e le nuove generazioni.  </em></p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-large"><img loading="lazy" width="1024" height="576" src="https://festivaldelfuturo.eu/wp-content/uploads/2023/09/fd9c7099-7be6-4385-8fe9-1a7201b68746-1-1024x576.jpg" alt="" class="wp-image-38151" srcset="https://festivaldelfuturo.eu/wp-content/uploads/2023/09/fd9c7099-7be6-4385-8fe9-1a7201b68746-1-980x551.jpg 980w, https://festivaldelfuturo.eu/wp-content/uploads/2023/09/fd9c7099-7be6-4385-8fe9-1a7201b68746-1-480x270.jpg 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) and (max-width: 980px) 980px, (min-width: 981px) 1024px, 100vw" /></figure>



<p><strong>Dal 23 al 25 novembre</strong> torna a Verona il Festival del Futuro. Giunto alla sua quinta edizione, l’evento, ospitato per la prima volta nell’incantevole cornice del <strong>Teatro Ristori</strong>, nel cuore della città, ha l’ambizioso compito di far comprendere le opportunità sul medio termine, in un momento quanto mai di incertezza.</p>



<p><strong><em>Fra globalizzazione e frammentazione</em></strong>, il titolo della tre giorni di incontri rivolta ad aziende e investitori che vogliono capire meglio il mondo, ma anche ai giovani che di quel mondo diventeranno i protagonisti. Dopo 30 anni di interazione economica, sociale e culturale il mondo sta tornando in schieramenti contrapposti. Una situazione complessa, resa ancora più difficile dal conflitto in Ucraina e le altre crisi che si stanno venendo a determinare sullo scacchiere internazionale. Un mondo sempre più complesso e difficile da decifrare, dove però si stanno facendo largo alcuni temi fondamentali per il nostro avvenire, dall’utilizzo dell’intelligenza artificiale, alle sfide che le aziende dovranno affrontare per quanto riguarda il mercato energetico, dalla lotta al cambiamento climatico, al disagio giovanile e le nuove figure che caratterizzeranno il mondo del lavoro.</p>



<p>L’edizione di quest’anno vedrà la partecipazione di importanti esperti italiani e internazionali, oltre a figure istituzionali di primo livello, dal Professor Marco Cavaleri, responsabile della strategia sui vaccini dell&#8217;EMA, al Ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida, al Professor Vittorio Emanuele Parsi.</p>



<p>Il Festival del Futuro dal 2019 ha avuto il Patrocinio della <strong>European Commission</strong>, of the <strong>Ministero dell&#8217;Ambiente e della Sicurezza Energetica</strong>, of the <strong>Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti</strong>, della <strong>Veneto region</strong>, of the <strong>Comune di Verona</strong> he was born in <strong>Comune di Vicenza</strong>, della <strong>Camera di Commercio di Verona</strong>, della <strong>Vicenza Chamber of Commerce</strong> and of <strong>Brescia Chamber of Commerce</strong>. Si è avvalso della collaborazione di importanti partner scientifici, tra cui <strong>AsVis</strong>, <strong>International Panel on Climate Change</strong>, <strong>Italian Institute of Technology</strong>, <strong>Oxford Economics</strong>, <strong>Fondazione Filiera Italiana</strong> e Università degli Studi di Verona. Partner istituzionali sono <strong>Confindustria Verona</strong>, <strong>Confindustria Vicenza</strong> is<strong> Confindustria Brescia</strong>. </p>



<p>Main partner<strong> Rana pasta factory. </strong>Platinum partner <strong>Cattolica (Generali Italia)</strong> is <strong>Pictet Bank</strong>. Gold partner <strong>BPM desk</strong> is <strong>Fondazione Cariverona</strong>. Silver partner <strong>Barilla, MAN Truck &amp; Bus Italia </strong>is <strong>Fastweb</strong>. Supporting partners <strong>ACS Data Systems</strong>, <strong>AGSM AIM, Novatek </strong>is<strong> Piramide Engineering</strong>. Media partners <strong>Agenzia</strong> <strong>HANDLE</strong>. Digital partner <strong>Zeep! Agency</strong>.</p>



<p>Come da tradizione, il Festival sarà preceduto da <strong>due eventi di anteprima</strong> ospitati nelle città di Brescia e Vicenza: <strong>Aspettando il Festival Brescia</strong> is <strong>Aspettando il Festival Vicenza</strong>, in programma rispettivamente <strong>martedì 3 e 17 ottobre alle ore 18</strong>.</p>



<p><strong><em>Intelligenza Artificiale e lavoro: questione di cervello &#8211; uomo, software, nuova produttività</em></strong>, il titolo dell’appuntamento bresciano, di cui il quotidiano Bresciaoggi è media ufficiale. Ad ospitarlo l’<strong>Area 12 Hub </strong>in via Arturo Reggio 12 a Brescia.</p>



<p>In una fase in rapida evoluzione, densa di incognite e di falsi miti, Aspettando il Festival Brescia vuole fornire chiavi interpretative profonde, eppure alla portata di un pubblico vasto. Partendo dall’origine dell’Intelligenza Artificiale si spiegheranno le applicazioni, le sperimentazioni, le prospettive specifiche, l’impatto sui processi industriali e sul mercato del lavoro. Nell’oceano di informazioni spesso travisate o gonfiate che riguardano l’AI, cercheremo di stabilire un punto nave e di tracciare una rotta che aiuti chi ci segue a capire dove si sta andando e in quale maniera.</p>



<p>Protagonisti dell’evento <strong>Lorenzo Montagna</strong>, fondatore di “Seconda Stella” e presidente italiano di “VR/AR Association”, <strong>Franco Gussalli Beretta</strong>, presidente di Confindustria Brescia, presidente e CEO di Fabbrica d&#8217;armi Pietro Beretta, <strong>Simona Tironi</strong>, Assessore all’Istruzione, Formazione e Lavoro della Regione Lombardia, <strong>Marco Senaldi</strong>, direttore artistico dell’Accademia di Belle Arti LABA e filosofo, <strong>Matteo Olivato</strong>, ricercatore di intelligenza artificiale con dottorato in Machine Learning del Dipartimento di Ingegneria dell&#8217;Informazione dell’Università di Brescia, <strong>Paolo Cervini</strong>, vice president, co-lead di “Capgemini Invent’s Management Lab”, e l’artista <strong>Rocco Tanica</strong>.</p>



<p>Da domani <strong>venerdì 22 settembre</strong> sarà possibile <strong>iscriversi</strong> all’evento per partecipare in presenza dal sito <strong>bresciaoggi.it</strong> o dal <strong>sito del Festival</strong>.</p>



<p>L’evento potrà essere seguito, inoltre, in live streaming su bresciaoggi.it e sulla pagina Facebook del quotidiano, sul sito festivaldelfuturo.eu e relativa pagina Facebook.</p>



<p><strong>Aspettando il Festival Brescia</strong> è promosso dal <strong>Gruppo editoriale Athesis</strong>, <strong>Eccellenze d'impresa</strong> is <strong>Harvard Business Review</strong> <strong>Italy</strong>, con il patrocinio del <strong>Municipality of Brescia </strong>and of <strong>Brescia Chamber of Commerce</strong>. Partner istituzionaleè<strong> Confindustria Brescia</strong>. Main partner of the event is <strong>Rana pasta factory</strong>. Local main partner is <strong>Acque Bresciane, ANCE Brescia</strong>, <strong>CAPE &#8211; Brescia Cassa assistenziale paritetica edile</strong>, <strong>ESEB &#8211; Ente sistema edilizia Brescia</strong>. Local gold partner <strong>Valsabbina Bank</strong> is <strong>Camozzi Group</strong>. Digital partner <strong>Zeep! Agency</strong>.</p>



<p><strong><em>Intelligenza Artificiale: rischio o opportunità? </em></strong>È il titolo della seconda tappa di avvicinamento al Festival del Futuro in programma a Vicenza martedì 17 ottobre. Ad aprire i lavori sarà una intervista con il professore <strong>Federico Faggin</strong>, padre del microprocessore. Il programma prevede interventi, interviste e talk sul palco saranno protagonisti imprenditori, sindacalisti, docenti, medici, filosofi, legislatori, avvocati che ci</p>



<p>aiuteranno a capire meglio quali siano gli ambiti in cui l’IA sta già incidendo e con quali risultati, a spiegare quali siano le norme, laddove esistano, che regolano il ricorso all’IA, a riflettere sulla necessità di adeguare i percorsi scolastici alle nuove esigenze imposte dall’IA, a interrogarci sul perimetro etico oltre il quale non possa essere più accettabile l’utilizzo dell’intelligenza artificiale.</p>



<p><strong><em>Intelligenza Artificiale e lavoro: questione di cervello &#8211; uomo, software, nuova produttività</em></strong>, il titolo dell’appuntamento bresciano, di cui il quotidiano Bresciaoggi è media ufficiale. Ad ospitarlo l’<strong>Area 12 Hub </strong>in via Arturo Reggio 12 a Brescia.</p>



<p>In una fase in rapida evoluzione, densa di incognite e di falsi miti, Aspettando il Festival Brescia vuole fornire chiavi interpretative profonde, eppure alla portata di un pubblico vasto. Partendo dall’origine dell’Intelligenza Artificiale si spiegheranno le applicazioni, le sperimentazioni, le prospettive specifiche, l’impatto sui processi industriali e sul mercato del lavoro. Nell’oceano di informazioni spesso travisate o gonfiate che riguardano l’AI, cercheremo di stabilire un punto nave e di tracciare una rotta che aiuti chi ci segue a capire dove si sta andando e in quale maniera.</p>



<p>Protagonisti dell’evento <strong>Lorenzo Montagna</strong>, fondatore di “Seconda Stella” e presidente italiano di “VR/AR Association”, <strong>Franco Gussalli Beretta</strong>, presidente di Confindustria Brescia, presidente e CEO di Fabbrica d&#8217;armi Pietro Beretta, <strong>Simona Tironi</strong>, Assessore all’Istruzione, Formazione e Lavoro della Regione Lombardia, <strong>Marco Senaldi</strong>, direttore artistico dell’Accademia di Belle Arti LABA e filosofo, <strong>Matteo Olivato</strong>, ricercatore di intelligenza artificiale con dottorato in Machine Learning del Dipartimento di Ingegneria dell&#8217;Informazione dell’Università di Brescia, <strong>Paolo Cervini</strong>, vice president, co-lead di “Capgemini Invent’s Management Lab”, e l’artista <strong>Rocco Tanica</strong>.</p>



<p>Da domani <strong>venerdì 22 settembre</strong> sarà possibile <strong>iscriversi</strong> all’evento per partecipare in presenza dal sito <strong>bresciaoggi.it</strong> o dal <strong>sito del Festival</strong>.</p>



<p>L’evento potrà essere seguito, inoltre, in live streaming su bresciaoggi.it e sulla pagina Facebook del quotidiano, sul sito festivaldelfuturo.eu e relativa pagina Facebook.</p>



<p><strong>Aspettando il Festival Brescia</strong> è promosso dal <strong>Gruppo editoriale Athesis</strong>, <strong>Eccellenze d'impresa</strong> is <strong>Harvard Business Review</strong> <strong>Italy</strong>, con il patrocinio del <strong>Municipality of Brescia </strong>and of <strong>Brescia Chamber of Commerce</strong>. Partner istituzionaleè<strong> Confindustria Brescia</strong>. Main partner of the event is <strong>Rana pasta factory</strong>. Local main partner is <strong>Acque Bresciane, ANCE Brescia</strong>, <strong>CAPE &#8211; Brescia </strong><strong>Cassa assistenziale paritetica edile</strong>, <strong>ESEB &#8211; </strong><strong>Ente sistema edilizia Brescia</strong>. Local gold partner <strong>Valsabbina Bank</strong> is <strong>Camozzi Group</strong>. Digital partner <strong>Zeep! Agency</strong>.</p>



<p><strong><em>Intelligenza Artificiale: rischio o opportunità? </em></strong>È il titolo della seconda tappa di avvicinamento al Festival del Futuro in programma a Vicenza martedì 17 ottobre. Ad aprire i lavori sarà una intervista con il professore <strong>Federico Faggin</strong>, padre del microprocessore. Il programma prevede interventi, interviste e talk sul palco saranno protagonisti imprenditori, sindacalisti, docenti, medici, filosofi, legislatori, avvocati che ci</p>



<p>aiuteranno a capire meglio quali siano gli ambiti in cui l’IA sta già incidendo e con quali risultati, a spiegare quali siano le norme, laddove esistano, che regolano il ricorso all’IA, a riflettere sulla necessità di adeguare i percorsi scolastici alle nuove esigenze imposte dall’IA, a interrogarci sul perimetro etico oltre il quale non possa essere più accettabile l’utilizzo dell’intelligenza artificiale.</p><p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://festivaldelfuturo.eu/en/2023/09/21/le-sfide-del-mondo-post-globalizzazione-al-festival-del-futuro-di-verona-lai-protagonista-dei-due-eventi-in-anteprima/">Le sfide del mondo post globalizzazione al Festival del Futuro di Verona. L&#8217;AI protagonista dei due eventi in anteprima.</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://festivaldelfuturo.eu/en/">Festival del Futuro</a>.</p>
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			</item>
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		<title>L&#8217;IA confonde ancora molti italiani</title>
		<link>https://festivaldelfuturo.eu/en/2023/07/05/lia-confonde-ancora-molti-italiani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin@filosoft.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 05 Jul 2023 10:31:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[AI]]></category>
		<category><![CDATA[ChatGPT]]></category>
		<category><![CDATA[Harvard Business Review Italia]]></category>
		<category><![CDATA[tecnologia]]></category>
		<guid ispermalink="false">https://festivaldelfuturo.eu/?p=37698</guid>

					<description><![CDATA[<p>&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://festivaldelfuturo.eu/en/2023/07/05/lia-confonde-ancora-molti-italiani/">L&#8217;IA confonde ancora molti italiani</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://festivaldelfuturo.eu/en/">Festival del Futuro</a>.</p>
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				<div class="et_pb_text_inner"><!-- divi:paragraph -->
<p>Un sondaggo di Eumetra evidenzia come appena il 10% degli italiani abbia capito davvero cosa sia l&#8217;intelligenza artificiale e come funzioni</p>
<!-- /divi:paragraph -->

<!-- divi:paragraph -->
<p>By Renato Mannheimer</p>
<!-- /divi:paragraph -->

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<figure class="wp-block-image aligncenter size-large"><img loading="lazy" width="1024" height="683" src="https://festivaldelfuturo.eu/wp-content/uploads/2023/07/mojahid-mottakin-AU1zFs90Ynw-unsplash1-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-37699" srcset="https://festivaldelfuturo.eu/wp-content/uploads/2023/07/mojahid-mottakin-AU1zFs90Ynw-unsplash1-980x653.jpg 980w, https://festivaldelfuturo.eu/wp-content/uploads/2023/07/mojahid-mottakin-AU1zFs90Ynw-unsplash1-480x320.jpg 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) and (max-width: 980px) 980px, (min-width: 981px) 1024px, 100vw" /><figcaption>Picture of <a href="https://unsplash.com/@iammottakin?utm_source=unsplash&amp;utm_medium=referral&amp;utm_content=creditCopyText">Mojahid Mottakin</a> on <a href="https://unsplash.com/it/s/foto/ai?utm_source=unsplash&amp;utm_medium=referral&amp;utm_content=creditCopyText">Unsplash</a></figcaption></figure>
<!-- /divi:image -->

<!-- divi:paragraph -->
<p>Talvolta in modo consapevole, ma troppo spesso senza neppure rendercene conto, tutti noi la utilizziamo, e sempre più spesso. Parliamo dell’intelligenza artificiale, che ormai pervade la nostra vita quotidiana: è infatti presente in molte applicazioni del computer, del cellulare e persino in diversi elettrodomestici in commercio. Con l’avvento dell’intelligenza generativa e, in particolare, con la diffusione a partire dalla fine dello scorso anno di Chat GPT, l’IA sta diventando un fenomeno di massa sempre più presente e ammirato, anche se allo stesso tempo un po’ temuto.<br>E in quanto fenomeno di massa, come emerge da un recente sondaggio di Eumetra, condotto per RedOpen (spin-off dell’Università Bicocca di Milano) su un ampio campione rappresentativo degli italiani adulti, praticamente tutti (96%) gli intervistati ne hanno sentito parlare, due su tre (66%) addirittura “spesso”. Come era prevedibile, la notorietà diminuisce al crescere dell’età: ma anche metà degli ultracinquantenni ne ha comunque avuto notizia.<br>Se, però, al di là del mero “averne sentito parlare” si domanda al campione se sa anche grosso modo di cosa si tratta, la percentuale di risposte positive diminuisce drasticamente: solo il 10% afferma di sapere “bene” cosa sia l’intelligenza artificiale e come funzioni in realtà e più di uno su tre confessa di non averlo realmente capito.</p>
<!-- /divi:paragraph -->

<!-- divi:paragraph -->
<p>Insomma, pur essendo sempre più citata dai media e in realtà utilizzata quotidianamente, l’intelligenza artificiale rimane un mistero per molti di noi, anche se molti dicono di averla sperimentata personalmente: addirittura un quarto della popolazione (23%) dichiara di avere comunque provato ChatGPT. E questa percentuale supera il 50% tra i giovani sotto i 24 anni, che l’hanno impiegata per lavoro, per gli studi, o per semplice curiosità. E metà della popolazione ha comunque adoperato un programma di assistenza vocale basato sull’IA, come ad esempio Alexa.<br>L’effetto di tutto questo è duplice e contradditorio. Da un lato, di affidamento totale e incondizionato: più dell’80% dichiara di fidarsi delle indicazioni e dei consigli ricevuti dall’intelligenza artificiale e di averli tranquillamente utilizzati per la propria vita e, in certi casi, per le proprie scelte. Dall’altro, però, emergono molte inquietudini. Non tanto (e non solo) per il “potere” che l’IA può, più o meno gradatamente, assumere nella nostra esistenza, quanto soprattutto per la propria privacy. Il 62% manifesta allarme per la conoscenza da parte di altri delle proprie abitudini e scelte e una percentuale ancora maggiore (76%) appare più in generale preoccupata per la diffusione – e per l’utilizzo non autorizzato da parte di aziende e individui – dei propri dati personali.&nbsp;<br>Si teme anche la permanenza di questi dati nel web: la maggioranza (quasi il 70%) auspica al riguardo che tutte le informazioni relative ai propri comportamenti e ai propri atteggiamenti vengano cancellate dopo un certo numero di anni.</p>
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<p>Insomma, l’esplosione dell’intelligenza artificiale costituisce una sorta di rivoluzione, paragonabile a quella dell’introduzione dell’elettricità o di altre tecnologie fondamentali. Solleva fascino ed entusiasmo, ma anche, come è sempre stato anche in passato, angosce e timori: questi non potranno però, prevedibilmente, ostacolarne lo sviluppo.</p>
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<p><strong>Renato Mannheimer</strong>, sociologo, Eumetra.</p>
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		<title>Globalizzazione e sfide mondiali al Festival del Futuro di novembre a Verona</title>
		<link>https://festivaldelfuturo.eu/en/2023/06/26/globalizzazione-e-sfide-mondiali-al-festival-del-futuro-di-novembre-a-verona/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin@filosoft.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 26 Jun 2023 07:18:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[festival del futuro]]></category>
		<category><![CDATA[innovazione]]></category>
		<category><![CDATA[intelligenza artificiale]]></category>
		<category><![CDATA[tecnologia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Eccellenze d’Impresa, Harvard Business Review Italia e Gruppo editoriale Athesis annunciano l’edizione 2023 della grande iniziativa che si svolgerà dal 23 al 25 novembre, in presenza nella suggestiva cornice del Teatro Ristori e in live streaming.</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Tra i focus della nuova edizione: globalizzazione, transizione energetica, mondo del lavoro e intelligenza artificiale, sfide economiche e finanziarie e nuove generazioni.</em></p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-large"><img loading="lazy" width="1024" height="576" src="https://festivaldelfuturo.eu/wp-content/uploads/2023/06/immagine-FdF_16-9-1024x576.jpg" alt="" class="wp-image-37660" srcset="https://festivaldelfuturo.eu/wp-content/uploads/2023/06/immagine-FdF_16-9-980x551.jpg 980w, https://festivaldelfuturo.eu/wp-content/uploads/2023/06/immagine-FdF_16-9-480x270.jpg 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) and (max-width: 980px) 980px, (min-width: 981px) 1024px, 100vw" /></figure>



<p>Verona, 26 giugno 2023 – Dopo il grande successo dello scorso anno –oltre 600 persone in sala tra cui tantissimi ragazzi e 542mila utenti unici collegati in live streaming, su 17 diverse piattaforme -, torna <strong>da giovedì 23 a sabato 25 novembre il Festival del Futuro</strong>. Ad ospitarlo sarà per la prima volta lo splendido <strong>Teatro Ristori</strong>, un vero gioiello nel cuore di Verona, dove il FDF è nato.&nbsp;</p>



<p>Giunto alla sua <strong>quinta edizione</strong>, il Festival si è affermato in Italia come <strong>l’evento di scenario che non parla solo di innovazione e tecnologie ma di FUTURO con un approccio diverso, rigoroso e multidisciplinare</strong>. L’unico appuntamento in cui fondono diversi futuri, si incrociano e si intrecciano nelle visioni di grandi protagonisti del nostro tempo, alla ricerca di una sintesi tra opportunità e contraddizioni, divisioni e nuove collaborazioni, crisi e transizioni, incertezze e rischi.</p>



<p>Il titolo di quest’anno sarà <strong><em>Fra Globalizzazione e Frammentazione</em></strong>, con un programma ricco di <strong>conferenze e workshop basati</strong>, come da tradizione, <strong>sui principali Macrotrends elaborati da Harvard Business Review Italia</strong> con i migliori esperti italiani e internazionali.</p>



<p>Una riflessione che parte dagli ultimi eventi che hanno interessato la scena mondiale e che impongono una revisione delle prospettive sul medio e lungo termine in molti campi. Per questo, nei <em>Festival del Futuro Talks</em> <strong>personaggi di alto livello del mondo della ricerca, dell’impresa e dell’economia</strong> si confrontano su tre macrodimensioni del futuro &#8211; la dimensione scientifico-tecnologica, quella socio-politica e quella economico-finanziaria dal futuro del mondo del lavoro.</p>



<p>Fra i temi ci sarà una riflessione sulla globalizzazione, un confronto sullo stato attuale della transizione energetica, il futuro del mondo del lavoro, le opportunità offerte dall’intelligenza artificiale, senza dimenticare le sfide economiche e finanziarie e le incertezze delle nuove generazioni.</p>



<p>Un programma di alto profilo, reso possibile anche dalla collaborazione con <strong>partner istituzionali</strong>, in primis la <strong>European Commission</strong>, e altri leader nei loro settori come AsVis, l’Istituto Italiano di Tecnologia, Pictet e Oxford Economics.</p>



<p>Nato a Verona, il Festival del Futuro ha un forte legame culturale con la regione lombardo-veneta, ma grazie alla sua diffusione digitale, ha allargato sempre più i suoi confini, affermandosi come evento nazionale e aumentando la sua audience. Come nel 2022, anche l’edizione di quest’anno vedrà un <strong>grande evento sia in presenza</strong>, ospitato nella suggestiva cornice del Teatro Ristori, sia <strong>in digitale</strong>, live su 17 piattaforme.</p>



<p>Media partner dell’evento si conferma anche per il 2023 <strong>HANDLE</strong>.</p>



<p>Come lo scorso anno, anche la nuova edizione vedrà, nel percorso di avvicinamento al FDF, <strong>due eventi di anteprima</strong> ospitati nelle città di <strong>Brescia</strong> is <strong>Vicenza</strong>: <strong>Aspettando il Festival Brescia </strong>a settembre e <strong>Aspettando il Festival Vicenza</strong> a ottobre. Due appuntamenti che anticiperanno i temi dell’evento principale, con il prezioso supporto di importanti realtà locali<strong>.</strong></p>



<p>Il Festival del Futuro è promosso dal <strong>Gruppo editoriale Athesis</strong>, <strong>Harvard Business Review Italia</strong> ed <strong>Eccellenze d'impresa</strong>. Il valore dei suoi contenuti, nelle scorse edizioni, gli ha fatto ottenere il patrocinio dei principali ministeri legati ai settori di cui si occupa e delle maggiori istituzioni sul territorio.</p>



<p><strong>Festival del Futuro </strong>it&#039;s a <strong>evento</strong> it&#039;s a <strong>community online</strong> promossi dalla piattaforma di studio e divulgazione scientifica</p>



<p>Eccellenze d’Impresa, Harvard Business Review Italia e Gruppo editoriale Athesis. Segui ogni giorno la pubblicazione di articoli, news, podcast e video su <a href="https://festivaldelfuturo.eu/en/">https://festivaldelfuturo.eu</a>.</p>



<p><strong>Contatti e informazioni</strong></p>



<p>Marta Ottaviani – Responsabile Comunicazione &amp; Operations, Eccellenze d&#8217;Impresa</p>



<p><a href="mailto:marta.ottaviani@eccellenzedimpresa.it">marta.ottaviani@eccellenzedimpresa.it</a></p>



<p>+ 39. 347.0863449</p>



<p>Deborah Melotti &#8211; Marketing Manager Gruppo editoriale Athesis</p>



<p><a href="mailto:deborah.melotti@gruppoathesis.it">deborah.melotti@gruppoathesis.it</a></p>



<p>+39.349.2267037</p><p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://festivaldelfuturo.eu/en/2023/06/26/globalizzazione-e-sfide-mondiali-al-festival-del-futuro-di-novembre-a-verona/">Globalizzazione e sfide mondiali al Festival del Futuro di novembre a Verona</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://festivaldelfuturo.eu/en/">Festival del Futuro</a>.</p>
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		<title>Tra scienza e fantascienza</title>
		<link>https://festivaldelfuturo.eu/en/2023/06/13/tra-scienza-e-fantascienza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin@filosoft.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Jun 2023 09:19:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[AI]]></category>
		<category><![CDATA[ChatGPT]]></category>
		<category><![CDATA[festival del futuro]]></category>
		<category><![CDATA[Harvard Business Review]]></category>
		<category><![CDATA[innovazione]]></category>
		<category><![CDATA[tecnologia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Oggi l’intelligenza artificiale (IA), specie con il salto compiuto nei mesi scorsi con l’uscita esplosiva di ChatGPT e l’IA generativa, fa sempre più parte delle nostre abitudini quotidiane, sia nel mondo del lavoro sia tra le nostre pareti domestiche. Ogni tanto solleva qualche inquietudine, ma tutto sommato ci viviamo abbastanza bene.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Grazie alla fantasia di molti scrittori e sceneggiatori, libri e film hanno spesso anticipato il futuro immaginando mondi utopici ma anche distopici. Oggi però la realtà supera la fantasia</p>



<p>by Enrico Sassoon</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-large"><img loading="lazy" width="1024" height="683" src="https://festivaldelfuturo.eu/wp-content/uploads/2023/06/jonathan-kemper-UF3vfhV04SA-unsplash-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-37551" srcset="https://festivaldelfuturo.eu/wp-content/uploads/2023/06/jonathan-kemper-UF3vfhV04SA-unsplash-980x653.jpg 980w, https://festivaldelfuturo.eu/wp-content/uploads/2023/06/jonathan-kemper-UF3vfhV04SA-unsplash-480x320.jpg 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) and (max-width: 980px) 980px, (min-width: 981px) 1024px, 100vw" /><figcaption>Foto di Jonathan Kemper</figcaption></figure>



<p>Oggi l’intelligenza artificiale (IA), specie con il salto compiuto nei mesi scorsi con l’uscita esplosiva di ChatGPT e l’IA generativa, fa sempre più parte delle nostre abitudini quotidiane, sia nel mondo del lavoro sia tra le nostre pareti domestiche. Ogni tanto solleva qualche inquietudine, ma tutto sommato ci viviamo abbastanza bene. Abbiamo avuto qualche tempo per abituarci, probabilmente anche grazie al fatto che da ormai molto tempo l’IA ha scatenato la fantasia degli scrittori di fantascienza che, con incredibile visione anticipatoria, hanno immaginato scenari diversi, alcuni positivi e felici e altri distopici e da incubo. Vediamone qualcuno.</p>



<p>Un esperto di computer inavvertitamente lascia libera un’entità IA senziente di nome Archos R-14 che si propone subito di far fuori allegramente l’umanità intera. Le prime azioni vanno a buon fine, anche perché ben dissimulate, così vengono infettati tutti i dispositivi personali, le driverless car, le guide computerizzate degli aerei, le case gestite da domotica, gli ascensori, i programmi finanziari, i sistemi sanitari e chi più ne ha più ne metta. Seguono i prevedibili disastri a catena finchè, dopo un bel po’ di va e vieni, Archos viene neutralizzato e i buoni vincono (tranne che l’IA riesce segretamente a mandare in extremis un messaggio a sconosciute macchine aliene). È la trama di un bel libro di fantascienza di qualche anno fa, dal titolo di&nbsp;<em>Robocalypse</em>, che ha Daniel H. Wilson come autore. Ed è un po’ l’incubo-paradigma che si può applicare alle nostre fantasie sull’intelligenza artificiale.</p>



<p>Con la progressiva avanzata dell’IA, sappiamo cosa stiamo facendo? La domanda non è peregrina se già cinque anni fa gente seria come i banchieri centrali di mezzo mondo – da Draghi (BCE) a Bernanke (ex-Fed) a un’altra mezza dozzina di colleghi – aveva sentito il bisogno di riunirsi a discutere di questo tema sotto la guida di esperti come David Autor, Joel Mokyr e altri luminari di economia e tecnologia. Discussione innescata dal saggio dello stesso Autor (con Anna Salomons) dal titolo “Does Productivity Growth Threaten Employment?” (European Central Bank, 2017).&nbsp;</p>



<p>The apocalypse of the central banker (who is known to have little imagination) concerns serious issues such as employment, productivity and the like. But the central point remains the question asked above. That is, to what extent to make AI evolve, give it autonomy, become dependent on it and, why not, potential victims.&nbsp;</p>



<p>Ne avevamo già visto i primi esempi con Hal, di&nbsp;<em>Odissea 2001 nello spazio</em>; ma anche con gli androidi descritti da Philip K. Dick, il cui bel libro intitolato&nbsp;<em>Do Androids Dream of Electric Sheep</em>? ha generato i film della serie&nbsp;<em>Blade Runner</em>, which perhaps we have not taken seriously enough; and then in the distant future of the films dedicated to Terminator.</p>



<p>Citare a ripetizione, nel contesto di queste nuove e formidabili tecnologie, film e libri di fantascienza può sembrare poco appropriato, ma non lo è. Scrittori visionari hanno anticipato di decenni ciò che osserviamo ora: per esempio, Jules Verne e H. G. Wells avevano prefigurato già attorno alla fine dell’Ottocento i viaggi spaziali che noi oggi prendiamo come del tutto scontati.&nbsp;</p>



<p>An AI super expert, Oren Etzioni (CEO of the Allen Institute for Artificial Intelligence) recently called up&nbsp;<em>The New York</em>&nbsp;<em>Times</em>&nbsp;le “tre leggi della robotica” enunciate da Asimov nel 1942 come una buona base per regolare i nostri futuri rapporti con IA e robot. E se Bill Gates ha ipotizzato l’introduzione di una tassa sui robot per finanziare le alternative derivanti dalla perdita di posti di lavoro, sia il creatore di OpenAI e ChatGPT Sam Altman, sia il visionario capo di Tesla, Elon Musk, hanno esortato i governanti del mondo a regolare l’introduzione dell’intelligenza artificiale “prima che sia troppo tardi”.&nbsp;</p>



<p>La pensano come loro alcuni ricercatori che qualche tempo fa hanno deciso di porre fine all’idillio di Alice e Bob, due computer evidentemente non stupidi che si erano inventati un linguaggio loro per non farsi capire, nelle loro evidentemente intime interazioni, dai programmatori umani.&nbsp;</p>



<p>Insomma, come ha correttamente sostenuto nei suoi libri Luciano Floridi, docente di filosofia a Oxford, è indispensabile che ci si ponga la questione del rapporto tra umani e macchine non tanto per evitare che l’intelligenza di queste arrivi a sopraffare l’intelligenza di quelli, ma “per evitare che la stupidità umana si fonda con la stupidità dei robot”. È un tema logico, altrettanto filosofico quanto etico, ma alla fine terribilmente pratico e concreto.&nbsp;</p>



<p>If we are led to believe that scientists, technologists, entrepreneurs, and politicians and the military are rational people, we must also hope that they will not delegate the choices about our safety and our lives to machines. But if we are, as is quite possible, inclined to doubt it, then we must set mutual rules for circulating driverless cars in the streets of our crowded cities, to allow financial robots to manage operations on the stock exchange and investments people, to authorize sophisticated software to do legal research, to entrust medical diagnostics to robotic assistants, or even just to have the lawn mowers cut by autonomous lawnmowers without threatening the paws of the house dog. And even more so, of course, to allow the creation and use of military robots in operation theaters.</p>



<p>And this is possible, resorting to increasingly sophisticated approaches to the development of artificial intelligence, whether they are based on bottom-up methodologies (such as the&nbsp;<em>deep learning</em>&nbsp;and the&nbsp;<em>reinforced learning</em>) o top-down (come i sistemi bayesiani centrati sulle capacità di astrazione), che in fondo hanno tutti quanti lo scopo di far sempre più avvicinare le capacità di imparare delle macchine a quelle dell’uomo (si legga in proposito il saggio di Alison Gopnik della Berkeley University, “Making AI More Human”,&nbsp;<em>Scientific American</em>, 2017).</p>



<p>After all, we have the time to reflect and act judiciously, since according to some, at least 20 years will be necessary to witness the triumph of AI and not less than 120 according to others. A period of time to be used to the best.</p>



<p><strong>Enrico Sassoon&nbsp;</strong>is Director in charge of&nbsp;<em>Harvard Business Review Italia</em>.</p><p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://festivaldelfuturo.eu/en/2023/06/13/tra-scienza-e-fantascienza/">Tra scienza e fantascienza</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://festivaldelfuturo.eu/en/">Festival del Futuro</a>.</p>
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		<title>La condivisione globale delle informazioni per contrastare il crimine informatico</title>
		<link>https://festivaldelfuturo.eu/en/2023/06/13/la-condivisione-globale-delle-informazioni-per-contrastare-il-crimine-informatico/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin@filosoft.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Jun 2023 08:12:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[crimine informatico]]></category>
		<category><![CDATA[Cyber Security]]></category>
		<category><![CDATA[festival del futuro]]></category>
		<category><![CDATA[globalizzazione]]></category>
		<category><![CDATA[tecnologia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La criminalità informatica è un grande affare. Sebbene sia difficile ottenere statistiche affidabili, le stime del costo globale dei crimini informatici variano da trilioni a decine di trilioni di dollari all'anno.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://festivaldelfuturo.eu/en/2023/06/13/la-condivisione-globale-delle-informazioni-per-contrastare-il-crimine-informatico/">La condivisione globale delle informazioni per contrastare il crimine informatico</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://festivaldelfuturo.eu/en/">Festival del Futuro</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il cybercrime rappresenta una minaccia crescente e costosissima in tutto il mondo. Occorre aumentare le difese per combatterla e, se possibile, neutralizzarla.</p>



<p>di Michael Daniel</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-large"><img loading="lazy" width="1024" height="683" src="https://festivaldelfuturo.eu/wp-content/uploads/2023/06/Daniel_cyber_security-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-37546" srcset="https://festivaldelfuturo.eu/wp-content/uploads/2023/06/Daniel_cyber_security-980x654.jpg 980w, https://festivaldelfuturo.eu/wp-content/uploads/2023/06/Daniel_cyber_security-480x320.jpg 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) and (max-width: 980px) 980px, (min-width: 981px) 1024px, 100vw" /><figcaption>Picture of <a href="https://unsplash.com/@flyd2069?utm_source=unsplash&amp;utm_medium=referral&amp;utm_content=creditCopyText">FLY:D</a> on <a href="https://unsplash.com/it/s/foto/cyber-security?utm_source=unsplash&amp;utm_medium=referral&amp;utm_content=creditCopyText">Unsplash</a></figcaption></figure>



<p>La criminalità informatica è un grande affare. Sebbene sia difficile ottenere statistiche affidabili, le stime del costo globale dei crimini informatici variano da <strong>trilioni</strong> to <strong>decine di trilioni</strong> di dollari all&#8217;anno. Indipendentemente dalla cifra esatta, la criminalità informatica drena chiaramente risorse significative dall&#8217;economia globale e rappresenta una minaccia sostanziale alla sicurezza e alla prosperità mondiali.</p>



<p>Perché il problema è cresciuto così tanto? La criminalità informatica ha alcune caratteristiche che la rendono difficile da combattere per i Governi:</p>



<ul><li>Ha una struttura intrinsecamente transnazionale, mentre l&#8217;applicazione della legge opera entro i confini nazionali.</li><li>Alcuni Stati nazionali ospitano e proteggono i criminali informatici, altri chiudono un occhio e altri ancora non hanno la capacità di combatterli.</li><li>I difensori non dispongono di conoscenze e di approfondimenti sistemici sulla portata delle attività dei criminali informatici, il che a sua volta impedisce di colpirli efficacemente.</li><li>I gruppi di criminali informatici si sono trasformati da due o tre persone che lavoravano insieme in grandi organizzazioni distribuite con infrastrutture estese, complesse e sofisticate, difficili da comprendere per una singola entità.</li><li>L&#8217;enorme volume di dati dell&#8217;Internet globale rende difficile separare le attività dannose dal &#8220;rumore&#8221;.</li><li>Internet consente ai criminali di scalare come le imprese legittime, ma permette anche di nascondere i loro numeri, le loro posizioni e le loro identità reali.</li></ul>



<p>Per superare queste sfide saranno necessari innovazione e adattamento in molti settori, come l&#8217;aggiornamento dei regimi legali internazionali e la collaborazione operativa tra il settore pubblico e quello privato. Un&#8217;altra area chiave per l&#8217;innovazione è la comprensione della natura dell&#8217;ecosistema criminale.</p>



<p><strong>Comprendere l&#8217;ecosistema della criminalità informatica</strong></p>



<p>Sebbene possa sembrare strano applicare il termine &#8220;ecosistema&#8221; alla criminalità, esso descrive in modo appropriato il modo in cui operano i criminali informatici, che non sono più solo individui disagiati che indossano felpe con il cappuccio e vivono nel seminterrato dei loro genitori. Al contrario, tendono a operare in gruppi distribuiti e a esistere all&#8217;interno di un&#8217;ampia rete di fornitori, codificatori, acquirenti, finanziatori e partner. Pochi criminali conducono un&#8217;intera operazione dall&#8217;inizio alla fine senza il supporto di qualcun altro. Se da un lato questa complessità offre vantaggi sostanziali in termini di efficienza ed efficacia, dall&#8217;altro crea un&#8217;opportunità per le forze dell&#8217;ordine e i difensori, se si riesce a sfruttarla. Affidandosi a un ecosistema esteso per svolgere le proprie attività, i cyber criminali si sono resi più vulnerabili.</p>



<p>È qui che entra in gioco il progetto Cybercrime Atlas. L&#8217;Atlante è un&#8217;iniziativa ospitata dalla Partnership Against Cybercrime del World Economic Forum (WEF), progettata per mitigare alcune delle caratteristiche che rendono la criminalità informatica difficile da combattere. In particolare, l&#8217;iniziativa Atlas fornirà una piattaforma per gli analisti accademici, le aziende di sicurezza informatica, le forze dell&#8217;ordine nazionali e internazionali e le imprese globali per condividere le conoscenze sull&#8217;ecosistema della criminalità informatica. Durante la fase iniziale, il WEF ospiterà il segretariato del progetto, sostenuto da Fortinet, Microsoft, Paypal e Santander. Anche altre organizzazioni, come la Cyber Threat Alliance, sosterranno l&#8217;iniziativa con donazioni in natura di tempo e capacità.</p>



<p><strong>Mappatura dell&#8217;ecosistema del crimine informatico</strong></p>



<p>Il progetto Atlas è essenzialmente un database sulla criminalità informatica. Sebbene un database possa sembrare un po&#8217; banale o superato rispetto alle dimensioni del compito, la potenza della correlazione e della combinazione di informazioni non va sottovalutata. Inoltre, le informazioni contenute in questo database non saranno solo dati casuali, né si limiteranno agli indicatori tecnici di compromissione che le aziende di cybersicurezza solitamente condividono. Al contrario, conterrà un&#8217;ampia gamma di dati provenienti da diversi tipi di fonti. Le informazioni potrebbero provenire da avvisi pubblici, società di analisi delle criptovalute, fornitori di piattaforme, registri giudiziari e materiali disponibili al pubblico &#8211; qualsiasi cosa gli analisti riescano a identificare che possa essere rilevante per comprendere l&#8217;intero ecosistema criminale.</p>



<p>Di conseguenza, gli analisti possono utilizzare questo database per generare diverse viste o mappe di varie parti dell&#8217;ecosistema criminale informatico, da cui il nome &#8220;Atlante&#8221;. Ad esempio, un analista potrebbe essere interessato ai pagamenti dei riscatti e potrebbe usare Atlas per capire come si muovono i fondi illeciti. Un altro potrebbe essere interessato a identificare le piattaforme che sembrano ospitare un gran numero di attori criminali. Un&#8217;altra ancora potrebbe concentrarsi sulle relazioni tra diversi gruppi criminali.</p>



<p>Questi diversi punti di vista supporteranno un&#8217;ampia gamma di attività, dal settore privato, no-profit e pubblico. Una piattaforma come Microsoft potrebbe utilizzare le informazioni dell&#8217;Atlante per sostenere azioni legali contro i soggetti che abusano dei suoi servizi, mentre le banche potrebbero utilizzare una mappa dei pagamenti per cercare di recuperare il denaro rubato. Le forze dell&#8217;ordine potrebbero utilizzare una mappa dell&#8217;infrastruttura per identificare gli obiettivi di interruzione o sequestro, e così via. Data l&#8217;esperienza passata, il progetto Atlas probabilmente supporterà analisi che non possiamo ancora prevedere.</p>



<p>Queste mappe avranno diversi vantaggi. In primo luogo, identificheranno i luoghi in cui i criminali sono più vulnerabili, evidenziando i singoli punti su cui agire. In secondo luogo, poiché si baseranno principalmente su informazioni open-source e del settore privato, aiuteranno i Governi a indirizzare le risorse dell&#8217;intelligence e delle forze dell&#8217;ordine verso le lacune che il settore privato non è in grado di colmare, evitando al contempo le aree in cui il settore privato possiede già molte conoscenze. Questa concentrazione renderebbe più efficiente ed efficace l&#8217;applicazione della legge e la raccolta di informazioni. Potrebbe anche fare luce sulla composizione dei gruppi criminali, rendendo più difficile che un gruppo sembri composto da 1.000 persone quando in realtà ne ha solo 10. Inoltre, fornirà una “Stele di Rosetta” per comprendere i vari nomi attribuiti a un determinato gruppo da diverse società, rendendo più facile la correlazione di ricerche e risultati.</p>



<p>Creando un archivio internazionale di informazioni basato su dati pubblici e informazioni condivise volontariamente, i professionisti della sicurezza informatica possono creare uno strumento che consentirà loro di combattere la criminalità in modo più efficace. Ma anche le aziende normali possono trarre grandi benefici da un progetto come l&#8217;Atlante. Ridurre la criminalità informatica non solo abbasserebbe l&#8217;attuale onere economico di attività dannose come il ransomware, ma consentirebbe anche alle imprese di continuare a espandere i servizi offerti online. Se non cambia la sua traiettoria, la criminalità dilagante nel cyberspazio porterà inevitabilmente alcuni, forse molti, consumatori e organizzazioni ad allontanarsi dall&#8217;ecosistema digitale. Non è una legge di natura che sempre più attività si svolgano nel cyberspazio e questo ripiegamento è possibile se non riusciamo a renderlo più sicuro.</p>



<p>A metà del 2023, l&#8217;Atlante è ancora in fase di prototipo. Come leader di un&#8217;organizzazione di condivisione delle informazioni, non mi faccio illusioni sulle sfide associate al successo di un progetto come l&#8217;Atlante della criminalità informatica. Tuttavia, le sue basi sono solide e la sua promessa come strumento per aiutare i difensori, le forze dell&#8217;ordine e altri analisti a navigare nel panorama criminale è grande. Data la posta in gioco, abbiamo l&#8217;obbligo di utilizzare ogni strumento a nostra disposizione per combattere la pericolosa minaccia rappresentata dalla criminalità informatica.</p>



<p><strong>Michael Daniel</strong> è presidente di The Cyber Threat Alliance, dove si occupa di migliorare la sicurezza informatica del nostro ecosistema digitale. Ha più di 20 anni di esperienza di lavoro con il governo Usa in questo sforzo, tra cui cinque anni come coordinatore nazionale della sicurezza informatica.</p><p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://festivaldelfuturo.eu/en/2023/06/13/la-condivisione-globale-delle-informazioni-per-contrastare-il-crimine-informatico/">La condivisione globale delle informazioni per contrastare il crimine informatico</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://festivaldelfuturo.eu/en/">Festival del Futuro</a>.</p>
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		<title>I nuovi rischi di ChatGPT per la sicurezza informatica</title>
		<link>https://festivaldelfuturo.eu/en/2023/05/31/i-nuovi-rischi-di-chatgpt-per-la-sicurezza-informatica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin@filosoft.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 31 May 2023 06:37:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[ChatGPT]]></category>
		<category><![CDATA[cybersecurity]]></category>
		<category><![CDATA[innovazione]]></category>
		<category><![CDATA[sicurezza informatica]]></category>
		<category><![CDATA[tecnologia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>ChatGPT apre agli hacker nuove strade per violare i software avanzati di sicurezza informatica. Per un settore già provato da un aumento del 38% delle violazioni di dati nel 2022, è fondamentale che i leader riconoscano il crescente impatto dell'IA e agiscano di conseguenza.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://festivaldelfuturo.eu/en/2023/05/31/i-nuovi-rischi-di-chatgpt-per-la-sicurezza-informatica/">I nuovi rischi di ChatGPT per la sicurezza informatica</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://festivaldelfuturo.eu/en/">Festival del Futuro</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>È fondamentale che i leader delle aziende riconoscano il crescente impatto dell&#8217;IA generativa e agiscano di conseguenza</p>



<p>di Jim Chilton</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-large"><img loading="lazy" width="1024" height="768" src="https://festivaldelfuturo.eu/wp-content/uploads/2023/05/emiliano-vittoriosi-_SqcBsMdxbY-unsplash-1024x768.jpg" alt="" class="wp-image-37494" srcset="https://festivaldelfuturo.eu/wp-content/uploads/2023/05/emiliano-vittoriosi-_SqcBsMdxbY-unsplash-980x735.jpg 980w, https://festivaldelfuturo.eu/wp-content/uploads/2023/05/emiliano-vittoriosi-_SqcBsMdxbY-unsplash-480x360.jpg 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) and (max-width: 980px) 980px, (min-width: 981px) 1024px, 100vw" /><figcaption>Picture of <a href="https://unsplash.com/@emilianovittoriosi?utm_source=unsplash&amp;utm_medium=referral&amp;utm_content=creditCopyText">Emiliano Vittoriosi</a> on <a href="https://unsplash.com/it/foto/_SqcBsMdxbY?utm_source=unsplash&amp;utm_medium=referral&amp;utm_content=creditCopyText">Unsplash</a></figcaption></figure>



<p>Quando a novembre OpenAI ha lanciato il suo rivoluzionario modello linguistico di intelligenza artificiale ChatGPT, milioni di utenti sono rimasti affascinati dalle sue capacità. Per molti, tuttavia, la curiosità ha lasciato rapidamente il posto a una seria preoccupazione per il potenziale dello strumento di far avanzare i programmi dei malintenzionati. In particolare, ChatGPT apre agli hacker nuove strade per violare i software avanzati di sicurezza informatica. Per un settore già provato da un aumento del 38% delle violazioni di dati nel 2022, è fondamentale che i leader riconoscano il crescente impatto dell&#8217;IA e agiscano di conseguenza.</p>



<p>Prima di formulare soluzioni, dobbiamo identificare le minacce principali che derivano dall&#8217;uso diffuso di ChatGPT. Questo articolo esamina questi nuovi rischi, esplora la formazione e gli strumenti necessari ai professionisti della sicurezza informatica per rispondere e chiede ai Governi di vigilare per garantire che l&#8217;uso dell&#8217;IA non diventi un danno per la sicurezza informatica.</p>



<p><strong>Truffe di phishing generate dall&#8217;intelligenza artificiale</strong></p>



<p>Mentre versioni più primitive di IA basata sul linguaggio sono state open source (o disponibili al pubblico) per anni, ChatGPT è di gran lunga l&#8217;iterazione più avanzata ad oggi. In particolare, la capacità di ChatGPT di conversare con gli utenti senza errori ortografici, grammaticali e di tempo dei verbi fa sembrare che dall&#8217;altra parte della finestra di chat ci sia una persona reale. Dal punto di vista degli hacker, ChatGPT cambia le carte in tavola.</p>



<p>According to <a href="https://www.ic3.gov/Media/PDF/AnnualReport/2021_IC3Report.pdf">&nbsp;L&#039;<em>Internet Crime Report</em></a><em> 2021</em> dell&#8217;FBI, il phishing è la minaccia informatica più comune. Tuttavia, la maggior parte delle truffe di phishing sono facilmente riconoscibili, in quanto sono spesso piene di errori di ortografia, di grammatica e in generale di frasi un po’ ridicole, soprattutto quelle provenienti da altri Paesi in cui la lingua del malintenzionato non è quella di destinazione. Ma ChatGPT consentirà agli hacker di tutto il mondo di avere una conoscenza quasi perfetta delle diverse lingue per rafforzare le loro campagne di phishing.</p>



<p>Per i responsabili della sicurezza informatica, l&#8217;aumento degli attacchi di phishing sofisticati richiede un&#8217;attenzione immediata e soluzioni praticabili. I leader devono dotare i loro team IT di strumenti in grado di determinare ciò che è generato da ChatGPT e ciò che è generato dall&#8217;uomo, con particolare attenzione alle e-mail &#8220;fredde&#8221; in arrivo. Fortunatamente, la tecnologia ChatGPT Detector esiste già e probabilmente progredirà insieme alla ChatGPT stessa. L&#8217;ideale sarebbe che l&#8217;infrastruttura IT integrasse un software di rilevamento dell&#8217;intelligenza artificiale, che vagliasse e segnalasse automaticamente le e-mail generate dall&#8217;intelligenza artificiale. Inoltre, è importante che tutti i dipendenti vengano regolarmente formati e riqualificati sulle più recenti competenze in materia di consapevolezza e prevenzione della cybersicurezza, con un&#8217;attenzione specifica alle truffe di phishing supportate dall&#8217;intelligenza artificiale. Tuttavia, spetta sia alle imprese sia al pubblico in generale continuare a promuovere strumenti di rilevamento avanzati, anziché limitarsi a lodare le capacità in espansione dell&#8217;IA.</p>



<p><strong>Duplicazione di ChatGPT nella scrittura di codici dannosi</strong></p>



<p>ChatGPT è abile nel generare codici e altri strumenti di programmazione informatica, ma l&#8217;IA è programmata per non generare codici che ritiene dannosi o destinati a scopi di hacking. Se verrà richiesto un codice di hacking, ChatGPT informerà l&#8217;utente che il suo scopo è quello di &#8220;assistere in compiti utili ed etici, aderendo alle linee guida e alle politiche etiche&#8221;.</p>



<p>Tuttavia, la manipolazione di ChatGPT è certamente possibile e, con una sufficiente dose di creatività, i malintenzionati potrebbero essere in grado di ingannare l&#8217;intelligenza artificiale per generare codici di hacking. In realtà, gli hacker stanno già tramando a questo scopo.</p>



<p>Ad esempio, l&#8217;azienda di sicurezza israeliana Check Point ha recentemente scoperto un thread su un noto forum di hacking clandestino di un hacker che affermava di stare testando il chatbot per ricreare strumenti di malware. Se è già stato scoperto un thread di questo tipo, è sicuro che ce ne sono molti altri in giro nel dark web mondiale. I professionisti della sicurezza informatica hanno bisogno di una formazione adeguata (cioè di un aggiornamento continuo) e di risorse per rispondere a minacce sempre crescenti, generate dall&#8217;intelligenza artificiale o meno.</p>



<p>Esiste anche l&#8217;opportunità di dotare i professionisti della cybersicurezza di una propria tecnologia IA per individuare e difendere meglio il codice hacker generato dall&#8217;IA. Sebbene l’opinione pubblica sia la prima a lamentarsi del potere che ChatGPT fornisce a soggetti pericolosi, è importante ricordare che questo stesso potere è ugualmente disponibile per i operatori costruttivi. Oltre a cercare di prevenire le minacce legate a ChatGPT, la formazione in materia di cybersicurezza dovrebbe includere anche istruzioni su come ChatGPT possa essere uno strumento importante nell&#8217;arsenale dei professionisti della cybersicurezza. Poiché questa rapida evoluzione tecnologica crea una nuova era di minacce alla sicurezza informatica, dobbiamo esaminare queste possibilità e creare nuovi corsi di formazione per stare al passo. Inoltre, gli sviluppatori di software dovrebbero cercare di sviluppare un&#8217;IA generativa potenzialmente ancora più potente di ChatGPT e progettata specificamente per i Security Operations Centers (SOC) gestiti da umani.</p>



<p><strong>Regolamentare l&#8217;uso e le capacità dell&#8217;IA</strong></p>



<p>Mentre si discute molto sul fatto che i malintenzionati sfruttino l&#8217;IA per aiutare a violare software esterni, ciò che raramente viene discusso è il potenziale di violazione di ChatGPT stesso. Da lì, i malintenzionati potrebbero diffondere informazioni errate da una fonte che è tipicamente considerata e progettata per essere imparziale.</p>



<p>Secondo quanto riferito, ChatGPT ha preso provvedimenti per identificare ed evitare di rispondere a domande di natura politica. Tuttavia, se l&#8217;IA venisse hackerata e manipolata per fornire informazioni apparentemente obiettive, ma che in realtà sono informazioni di parte ben mascherate o una prospettiva distorta, allora l&#8217;IA potrebbe diventare una pericolosa macchina di propaganda. La capacità di una ChatGPT compromessa di diffondere disinformazione potrebbe diventare preoccupante e potrebbe rendere necessaria una maggiore vigilanza pubblica sugli strumenti avanzati di IA e per le aziende come OpenAI.</p>



<p>L&#8217;amministrazione Biden ha pubblicato una &#8220;Carta dei diritti dell&#8217;intelligenza artificiale&#8221;, ma la posta in gioco è più alta che mai con il lancio di ChatGPT. Per approfondire l&#8217;argomento, abbiamo bisogno di una attività di supervisione che garantisca che OpenAI e altre aziende che lanciano prodotti di IA generativa rivedano regolarmente le loro caratteristiche di sicurezza per ridurre il rischio di hackeraggio. Inoltre, i nuovi modelli di IA dovrebbero prevedere una soglia di misure minime di sicurezza prima che un&#8217;IA venga resa disponibile. Ad esempio, Bing ha lanciato la propria IA generativa all&#8217;inizio di marzo e Meta sta ultimando un proprio potente strumento, mentre altri giganti tecnologici ne stanno preparando altri.</p>



<p>Mentre le persone si meravigliano &#8211; e i professionisti della cybersicurezza riflettono &#8211; sul potenziale di ChatGPT e del mercato emergente dell&#8217;IA generativa, sono essenziali meccanismi di controlli per garantire che la tecnologia non diventi ingombrante. Oltre ai leader della cybersecurity che devono riqualificare e riattrezzare i loro lavoratori e ai Governi che devono assumere un ruolo normativo più ampio, è necessario un cambiamento generale della nostra mentalità e del nostro atteggiamento nei confronti dell&#8217;IA.</p>



<p>Dobbiamo ripensare l’IA dalla base, in particolare per gli esempi open-source come ChatGPT. Prima che uno strumento diventi disponibile al pubblico, gli sviluppatori devono chiedersi se le sue capacità sono etiche. Il nuovo strumento ha un &#8220;nucleo programmatico&#8221; fondamentale che ostacola veramente la manipolazione? Come possiamo stabilire degli standard che lo richiedano e come possiamo ritenere responsabili gli sviluppatori che non rispettano tali standard? Le organizzazioni hanno istituito standard agnostici per garantire che gli scambi tra diverse tecnologie &#8211; dall&#8217;edtech alle blockchain e persino ai portafogli digitali &#8211; siano sicuri ed etici. È fondamentale applicare gli stessi principi all&#8217;IA generativa.</p>



<p>Le discussioni su ChatGPT sono ai massimi storici e, man mano che la tecnologia avanza, è imperativo che i leader tecnologici inizino a pensare a cosa significhi per il loro team, la loro azienda e la società nel suo complesso. In caso contrario, non solo rimarranno indietro rispetto alla concorrenza nell&#8217;adozione e nell&#8217;utilizzo dell&#8217;IA generativa per migliorare i risultati aziendali, ma non riusciranno nemmeno ad anticipare e a difendersi dagli hacker di nuova generazione, che possono già manipolare questa tecnologia per scopi personali. Con la reputazione e i profitti a rischio, il business deve muoversi in modo unitario per adottare le giuste protezioni e rendere la rivoluzione della ChatGPT una realtà da accogliere con soddisfazione, non da temere.</p>



<p><strong>Jim Chilton</strong> è CTO di Cengage Group, un&#8217;azienda globale di tecnologie dell&#8217;informazione e direttore generale ad interim della divisione di formazione sulla cybersicurezza dell&#8217;azienda Infosec.</p><p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://festivaldelfuturo.eu/en/2023/05/31/i-nuovi-rischi-di-chatgpt-per-la-sicurezza-informatica/">I nuovi rischi di ChatGPT per la sicurezza informatica</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://festivaldelfuturo.eu/en/">Festival del Futuro</a>.</p>
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