{"id":37359,"date":"2023-03-22T07:04:00","date_gmt":"2023-03-22T06:04:00","guid":{"rendered":"https:\/\/festivaldelfuturo.eu\/?p=37359"},"modified":"2023-03-30T07:06:22","modified_gmt":"2023-03-30T05:06:22","slug":"come-microsoft-e-tornata-a-essere-innovativa-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/festivaldelfuturo.eu\/en\/2023\/03\/22\/come-microsoft-e-tornata-a-essere-innovativa-2\/","title":{"rendered":"How Microsoft is innovating again"},"content":{"rendered":"\n\n\n[et_pb_section][et_pb_row][et_pb_column type=&#8221;4_4&#8243;][et_pb_text]<!-- divi:heading {\"level\":3} -->\n<h3>Per anni, gli osservatori del settore tecnologico hanno considerato Microsoft come un fenomeno del XX secolo, ricca e felice grazie al monopolio di Windows: il gigante tecnologico, infatti, non aveva introdotto un&#8217;innovazione rivoluzionaria da decenni.<\/h3>\n<!-- \/divi:heading -->\n\n<!-- divi:paragraph -->\n<p>di Behnam Tabrizi<\/p>\n<!-- \/divi:paragraph -->\n\n<!-- divi:image {\"id\":37354,\"sizeSlug\":\"large\",\"linkDestination\":\"none\"} -->\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" width=\"1024\" height=\"683\" src=\"https:\/\/festivaldelfuturo.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/windows-lhDjusLtpP4-unsplash-1024x683.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-37354\" srcset=\"https:\/\/festivaldelfuturo.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/windows-lhDjusLtpP4-unsplash-980x653.jpg 980w, https:\/\/festivaldelfuturo.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/windows-lhDjusLtpP4-unsplash-480x320.jpg 480w\" sizes=\"(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) and (max-width: 980px) 980px, (min-width: 981px) 1024px, 100vw\" \/><\/figure>\n<!-- \/divi:image -->\n\n<!-- divi:paragraph -->\n<p>Era abbastanza ricco da essere un veloce inseguitore, ma troppo grande e con troppa burocrazia per essere leader in qualsiasi mercato. Jeff Bezos era noto per guardare a Est ammonendo i suoi colleghi di Amazon a non diventare compiacenti come i loro vicini di Seattle.<\/p>\n<!-- \/divi:paragraph -->\n\n<!-- divi:paragraph -->\n<p>Eppure, il 7 febbraio 2023, il CEO di Microsoft Satya Nadella ha dichiarato ai giornalisti che stava nascendo un &#8220;nuovo giorno\u201d nella ricerca per l&#8217;intelligenza artificiale. Il tanto criticato Bing di Microsoft stava integrando la tecnologia ChatGPT di Open AI per generare non solo link, ma informazioni dirette per gli utenti. In questo modo, stava sfidando direttamente Google, il campione indiscusso della ricerca, cercando di batterlo in innovativit\u00e0 sul suo stesso terreno.&nbsp;<\/p>\n<!-- \/divi:paragraph -->\n\n<!-- divi:paragraph -->\n<p>Questo non era previsto, soprattutto non per che, gi\u00e0 scottata nel 2014 dall&#8217;assistente vocale Alexa di Amazon, dotato di intelligenza artificiale, aveva annunciato nel 2016 che sarebbe diventata un&#8217;azienda &#8220;con l\u2019IA al primo posto&#8221;. Il problema non era, peraltro, di natura ingegneristica: l&#8217;azienda aveva, infatti, compiuto progressi fondamentali nell&#8217;IA. Nonostante la costosa e difettosa demo di Google all&#8217;inizio di febbraio, il suo chatbot LaMDA era probabilmente altrettanto valido della versione ChatGPT3 che stava conquistando il mondo, e aveva gettato le basi per una ricerca basata sui chatbot gi\u00e0 prima del fallito lancio.<\/p>\n<!-- \/divi:paragraph -->\n\n<!-- divi:paragraph -->\n<p>Sappiamo da tempo che il successo e la trasformazione in campo high-tech dipendono pi\u00f9 dalla cultura che dalla tecnologia, e le decisioni di gestione prese da ciascuna azienda sembrano aver fatto la differenza. C\u2019\u00e8 chi ritiene che, data la sua posizione di leadership, Google abbia dovuto muoversi con cautela per <strong>ridurre al minimo le ostilit\u00e0 e la disinformazione sui social<\/strong>; altri lodano Kevin Scott, Chief Technology Officer di Microsoft dal 2017, che \u00e8 entrato al momento dell&#8217;acquisizione di LinkedIn, ha stretto una partnership con OpenAI un anno dopo e ha spinto molto sulla tecnologia all&#8217;interno di Microsoft.<\/p>\n<!-- \/divi:paragraph -->\n\n<!-- divi:paragraph -->\n<p>Queste spiegazioni hanno qualche merito, ma non vanno abbastanza in profondit\u00e0. Come ha fatto Microsoft, bloccata in un lento declino, a trovare la capacit\u00e0 di fare un balzo in avanti? Come vi dir\u00e0 qualsiasi esperto aziendale, nessuna persona, per quanto di talento, pu\u00f2 trasformare un&#8217;organizzazione. \u00c8 la cultura che deve cambiare.<\/p>\n<!-- \/divi:paragraph -->\n\n<!-- divi:heading {\"level\":3} -->\n<h3><strong>Il momento esistenziale di Microsoft<\/strong><\/h3>\n<!-- \/divi:heading -->\n\n<!-- divi:paragraph -->\n<p>Io e il mio team abbiamo recentemente completato un progetto di ricerca pluriennale per comprendere meglio l&#8217;innovazione continua: volevamo sapere cosa spinge le aziende a continuare a innovare anche dopo il successo iniziale. Per rispondere a questa domanda, abbiamo intervistato 6.873 dirigenti, accademici e consumatori di tutto il mondo e abbiamo ristretto il database aziendale a 26 aziende, raggruppate in livelli alti, medi e bassi di agilit\u00e0 e innovazione. Abbiamo analizzato le prestazioni di queste aziende in base a un lungo elenco di attributi, intervistando decine di manager, dirigenti, dipendenti in prima linea ed ex dipendenti, e abbiamo codificato i dati.<\/p>\n<!-- \/divi:paragraph -->\n\n<!-- divi:paragraph -->\n<p>Da questi sforzi sono emerse diverse aziende che sembravano aver decifrato il codice dell&#8217;innovazione perpetua. Alcune ce le aspettavamo: Apple, Amazon e Tesla. Ma l&#8217;elenco comprendeva anche alcune sorprese: in particolare, Microsoft \u00e8 entrata nella lista, ma Google\/Alphabet no.<\/p>\n<!-- \/divi:paragraph -->\n\n<!-- divi:paragraph -->\n<p>Lavoro nella Silicon Valley dagli anni &#8217;90 e la presenza di Microsoft era, in qualche modo, una sorpresa: tuttavia, osservando pi\u00f9 da vicino, abbiamo scoperto che \u00e8 successo qualcosa di straordinario, un cambiamento culturale che ha portato a smettere di giocare in difesa passando all&#8217;attacco.<\/p>\n<!-- \/divi:paragraph -->\n\n<!-- divi:paragraph -->\n<p>Questo processo \u00e8 iniziato con l&#8217;assunzione delle redini da parte di Nadella nel 2014, quando il consiglio di amministrazione di Microsoft lo ha scelto per sostituire il CEO uscente Steve Ballmer. All&#8217;epoca era a capo della divisione cloud computing dell&#8217;azienda, in rapida crescita, e sembrava improbabile che la sua promozione potesse cambiare la traiettoria dell&#8217;ingombrante gigante. Ma Nadella e il consiglio di amministrazione erano stanchi di vedere il mondo della tecnologia passare davanti all\u2019azienda un tempo leader: ha, quindi, annunciato che era giunto il momento di &#8220;riscoprire l&#8217;anima di Microsoft, la nostra ragione d&#8217;essere&#8221;.<\/p>\n<!-- \/divi:paragraph -->\n\n<!-- divi:paragraph -->\n<p><strong>Non si trattava solo di un altro esercizio di finalit\u00e0 aziendale<\/strong>: Nadella l&#8217;ha trattato come un momento esistenziale. Dopo aver raggiunto da tempo l&#8217;obiettivo di &#8220;un PC su ogni scrivania e in ogni casa, con il software Microsoft&#8221;, l&#8217;azienda aveva bisogno di un nuovo obiettivo per attrarre e ispirare i suoi numerosi coder e ingegneri e sostenere la sua redditivit\u00e0. Insieme ai suoi colleghi, ha riorientato l&#8217;azienda in modo da &#8220;dare a ogni persona e a ogni organizzazione del pianeta la possibilit\u00e0 di ottenere di pi\u00f9&#8221;.<\/p>\n<!-- \/divi:paragraph -->\n\n<!-- divi:paragraph -->\n<p>Questo riorientamento \u00e8 stato accompagnato da un cambiamento strategico. Invece di proteggere le proprie risorse, in una posizione difensiva, Microsoft \u00e8 passata all&#8217;attacco, rinunciando a grandi investimenti nella tecnologia esistente e cercando di lanciarsi in opportunit\u00e0 emergenti.<\/p>\n<!-- \/divi:paragraph -->\n\n<!-- divi:paragraph -->\n<p>Il cambiamento pi\u00f9 evidente \u00e8 stato quello esterno. Per decenni l&#8217;azienda ha resistito alle partnership. Dopotutto, negli anni Ottanta insistere sul possesso del DOS e di altre piattaforme software aveva fruttato grandi profitti e vacche da mungere. Ma per adempiere al suo nuovo impegno esistenziale, Microsoft doveva combinare le sue enormi risorse (denaro e talento ingegneristico) con quelle di altre aziende, aprendosi ad altre piattaforme e investendo in partnership.<\/p>\n<!-- \/divi:paragraph -->\n\n<!-- divi:paragraph -->\n<p>Ci\u00f2 ha assunto due forme notevoli. In primo luogo, Microsoft ha abbracciato sistemi operativi rivali come Linux e iOS e ha sostenuto i dispositivi di realt\u00e0 virtuale di altre aziende. In secondo luogo, riconoscendo l&#8217;agilit\u00e0 imprenditoriale delle startup, l&#8217;azienda ha iniziato a investire in una serie di piccole imprese all&#8217;avanguardia nel settore tecnologico. Nadella ha anche avuto il coraggio di valorizzare persone di talento provenienti da una serie di acquisizioni, tra cui Kevin Scott. Come ho sottolineato in HBR nel 1999, a volte il valore pi\u00f9 grande nelle acquisizioni high-tech sono le persone.<\/p>\n<!-- \/divi:paragraph -->\n\n<!-- divi:heading {\"level\":3} -->\n<h3><strong>Adottare una mentalit\u00e0 da startup<\/strong><\/h3>\n<!-- \/divi:heading -->\n\n<!-- divi:paragraph -->\n<p>Nonostante le enormi dimensioni dell&#8217;azienda, la trasformazione culturale di Microsoft ha comportato<strong> l&#8217;adozione di diverse caratteristiche tipiche delle startup<\/strong>. Una di queste \u00e8 l&#8217;ossessione per i clienti. L&#8217;azienda vendeva moltissimi prodotti software, la maggior parte dei quali collegati online in vari modi: piuttosto che basarsi sulle vendite, un indicatore in ritardo nei mercati in rapida evoluzione, o anche su ci\u00f2 che i clienti dicevano, Nadella ha chiesto agli sviluppatori di prodotti di concentrarsi su ci\u00f2 che le persone stavano effettivamente utilizzando. Hanno, quindi, creato dashboard per vedere l&#8217;utilizzo nel mese precedente, per avere un&#8217;idea aggiornata del mercato.<\/p>\n<!-- \/divi:paragraph -->\n\n<!-- divi:paragraph -->\n<p>L&#8217;azienda <strong>ha anche liberato i suoi talenti ingegneristici <\/strong>allo scopo di esplorare nuove possibilit\u00e0. Come ha scritto Nadella nel suo resoconto del cambiamento, &#8220;Erano arrivati in Microsoft con grandi sogni, ma sembrava che tutto ci\u00f2 che facevano fosse trattare con i vertici aziendali, eseguire processi impegnativi e bisticciare nelle riunioni&#8221;. L&#8217;azienda ha quindi ridotto le gerarchie e liberato gli ingegneri dalla maggior parte dei controlli istituzionali, comprese le regole per contattare persone di livello diverso per ottenere risposte a un problema specifico. Gli ingegneri &#8220;sono diventati il mainstream di Microsoft, invece di combattere battaglie quotidiane come rinnegati&#8221;. Con loro a bordo, l&#8217;azienda poteva affrontare meglio le opportunit\u00e0 e le minacce improvvise.<\/p>\n<!-- \/divi:paragraph -->\n\n<!-- divi:paragraph -->\n<p>Microsoft ha persino sponsorizzato quello che ha definito <strong>il pi\u00f9 grande hackathon privato del mondo<\/strong>, in cui gli ingegneri dell&#8217;azienda hanno lavorato insieme a tutti i tipi di progetti che hanno sognato. L&#8217;evento annuale attirava regolarmente pi\u00f9 di 10.000 persone in centinaia di citt\u00e0 e ognuno di questi durava solo pochi giorni, ma creava connessioni tra i vari silos, che continuavano per i progetti commerciali, risolvendo problemi attraverso una collaborazione veloce. In tutti questi modi, Microsoft si \u00e8 comportata pi\u00f9 come una startup, meno come un gigante ingombrante e protettivo.<\/p>\n<!-- \/divi:paragraph -->\n\n<!-- divi:heading {\"level\":3} -->\n<h3><strong>Impegnarsi nel cambiamento<\/strong><\/h3>\n<!-- \/divi:heading -->\n\n<!-- divi:paragraph -->\n<p>Nella vita reale la trasformazione organizzativa \u00e8 disordinata, e Nadella e gli altri leader hanno dovuto insistere molto. I manager si erano abituati ai loro piccoli feudi: mondi piacevoli e ordinati, con profitti e sfide tecniche sufficienti a coinvolgere tutti i talenti, tranne quelli pi\u00f9 ambiziosi. C&#8217;era il famigerato sistema &#8220;stack ranking&#8221;, in cui i manager classificavano le persone su una curva a campana, assegnando ogni grado a un numero fisso di dipendenti. L&#8217;azienda aveva una cultura arrogante del &#8220;noi contro loro&#8221; e del &#8220;non fare prigionieri&#8221;, che non serviva pi\u00f9 allo scopo.<\/p>\n<!-- \/divi:paragraph -->\n\n<!-- divi:paragraph -->\n<p>Per riacquistare l&#8217;audacia di un&#8217;azienda pi\u00f9 giovane e <strong>impegnarsi nella nuova visione<\/strong>, Nadella ha annunciato che Microsoft stava facendo l&#8217;equivalente di bruciare le proprie navi dopo essere approdata su una nuova costa: l&#8217;azienda non avrebbe pi\u00f9 aggiornato il sistema operativo Windows, un tempo centrale, che era caduto in disgrazia. Ha anche cancellato l&#8217;investimento di 7 miliardi di dollari nel settore degli smartphone me-too di Nokia, liberando gli ingegneri per lavorare a nuovi progetti. Anche la classifica degli stack \u00e8 sparita.<\/p>\n<!-- \/divi:paragraph -->\n\n<!-- divi:paragraph -->\n<p>A quel punto, l&#8217;azienda ha lanciato una serie di acquisizioni che hanno aperto il mercato. Invece di operazioni &#8220;me-too&#8221; come lo smartphone di Nokia, ha acquistato pionieri di categoria che intendeva portare al livello successivo: la piattaforma di social media per il lavoro LinkedIn per 26 miliardi di dollari, la piattaforma per sviluppatori GitHub per 7 miliardi e poi l&#8217;affare monstre da 68 miliardi per l\u2019azienda sviluppatrice di videogiochi Activision Blizzard.<\/p>\n<!-- \/divi:paragraph -->\n\n<!-- divi:paragraph -->\n<p>L&#8217;insieme di queste mosse ha fatto capire che l&#8217;unica opzione era andare avanti. Le persone hanno capito che dovevano avere successo con il nuovo approccio perch\u00e9 non potevano ripiegare sulle vacche da mungere.<\/p>\n<!-- \/divi:paragraph -->\n\n<!-- divi:heading {\"level\":3} -->\n<h3><strong>Il gioco \u00e8 iniziato<\/strong><\/h3>\n<!-- \/divi:heading -->\n\n<!-- divi:paragraph -->\n<p>Nel frattempo, Google si trovava in una situazione opposta all&#8217;audacia. Essendo diventato un gigante della tecnologia sotto gli occhi di tutti, non si crucciava delle preoccupazioni relative all'&#8221;intelligenza artificiale senziente&#8221; e agli attacchi dell&#8217;antitrust. (Microsoft, invece, \u00e8 passata all&#8217;attacco, portando avanti un accordo per l&#8217;acquisizione di Activision nonostante i controlli dell&#8217;antitrust). I leader di Google erano anche preoccupati di cannibalizzare i ricavi della ricerca. Hanno dato priorit\u00e0 alla telefonia mobile, al cloud computing e all&#8217;hardware rispetto a quest\u2019ultima, che era diventata la mucca da mungere dell&#8217;azienda. Anche se Google ha investito molto nell&#8217;intelligenza artificiale, \u00e8 stata avversa al rischio, giocando in difesa.<\/p>\n<!-- \/divi:paragraph -->\n\n<!-- divi:paragraph -->\n<p>Tutto ci\u00f2 ha creato le premesse per la vittoria a sorpresa di Microsoft all&#8217;inizio di questo mese. Google potrebbe ancora prevalere nel tempo, ma ora ha una concorrenza reale e avr\u00e0 bisogno di un cambiamento culturale simile a quello di Microsoft.<\/p>\n<!-- \/divi:paragraph -->\n\n<!-- divi:paragraph -->\n<p>La rinascita di Microsoft \u00e8 un caso estremo, ma qualsiasi azienda pu\u00f2 attuare un cambiamento simile per giocare in attacco. Per farlo sono necessarie diverse fasi, ma le pi\u00f9 importanti sono: radunare le persone intorno a una visione esistenziale, promuovere l&#8217;apertura e l&#8217;orientamento al mercato delle startup e quindi <strong>muoversi con coraggio per creare uno slancio organizzativo<\/strong>.<\/p>\n<!-- \/divi:paragraph -->\n\n<!-- divi:paragraph -->\n<p>Non \u00e8 necessario essere un&#8217;azienda tecnologica: abbiamo assistito a cambiamenti simili in settori come la vendita al dettaglio e la produzione manifatturiera. Ma dovete decidere di passare all&#8217;attacco, con un impegno esistenziale, una mentalit\u00e0 da startup, e un&#8217;azione coraggiosa.<\/p>\n<!-- \/divi:paragraph -->\n\n<!-- divi:paragraph -->\n<p><\/p>\n<!-- \/divi:paragraph -->\n\n<!-- divi:paragraph -->\n<p><strong>Behnam Tabrizi<\/strong>&nbsp;insegna da oltre 20 anni Leading Organizational Transformation presso il Dipartimento di Management Science and Engineering della Stanford University e nei programmi executive. Esperto di trasformazione organizzativa e di leadership, \u00e8 amministratore delegato di Rapid Transformation, LLC. Behnam ha scritto sei libri, tra cui Rapid Transformation (HBR Press, 2007) per le aziende e The Inside-Out Effect (Evolve Publishing, 2013) per i leader.<\/p>\n<!-- \/divi:paragraph -->[\/et_pb_text][\/et_pb_column][\/et_pb_row][\/et_pb_section]\n\n\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><div class=\"et_pb_section et_pb_section_0 et_section_regular\" >\n\t\t\t\t\n\t\t\t\t\n\t\t\t\t\n\t\t\t\t\n\t\t\t\t\n\t\t\t\t\n\t\t\t\t\n\t\t\t\t\n\t\t\t\t\n\t\t\t<\/div><div class=\"et_pb_row et_pb_row_0 et_pb_row_empty\">\n\t\t\t\t\n\t\t\t\t\n\t\t\t\t\n\t\t\t\t\n\t\t\t\t\n\t\t\t<\/div><div class=\"et_pb_module et_pb_text et_pb_text_0  et_pb_text_align_left et_pb_bg_layout_light\">\n\t\t\t\t\n\t\t\t\t\n\t\t\t\t\n\t\t\t\t\n\t\t\t\t\n\t\t\t<\/div> Per anni, gli osservatori del settore tecnologico hanno considerato Microsoft come un fenomeno del XX secolo, ricca e felice grazie al monopolio di Windows: il gigante tecnologico, infatti, non aveva introdotto un&#8217;innovazione rivoluzionaria da decenni. di Behnam Tabrizi Era abbastanza ricco da essere un veloce inseguitore, ma troppo grande e con troppa burocrazia per [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":37354,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_et_pb_use_builder":"on","_et_pb_old_content":"<!-- wp:heading {\"level\":3} -->\n<h3>Per anni, gli osservatori del settore tecnologico hanno considerato Microsoft come un fenomeno del XX secolo, ricca e felice grazie al monopolio di Windows: il gigante tecnologico, infatti, non aveva introdotto un'innovazione rivoluzionaria da decenni.<\/h3>\n<!-- \/wp:heading -->\n\n<!-- wp:paragraph -->\n<p>di Behnam Tabrizi<\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:image {\"id\":37354,\"sizeSlug\":\"large\",\"linkDestination\":\"none\"} -->\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img src=\"https:\/\/festivaldelfuturo.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/windows-lhDjusLtpP4-unsplash-1024x683.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-37354\"\/><\/figure>\n<!-- \/wp:image -->\n\n<!-- wp:paragraph -->\n<p>Era abbastanza ricco da essere un veloce inseguitore, ma troppo grande e con troppa burocrazia per essere leader in qualsiasi mercato. 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Il problema non era, peraltro, di natura ingegneristica: l'azienda aveva, infatti, compiuto progressi fondamentali nell'IA. Nonostante la costosa e difettosa demo di Google all'inizio di febbraio, il suo chatbot LaMDA era probabilmente altrettanto valido della versione ChatGPT3 che stava conquistando il mondo, e aveva gettato le basi per una ricerca basata sui chatbot gi\u00e0 prima del fallito lancio.<\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:paragraph -->\n<p>Sappiamo da tempo che il successo e la trasformazione in campo high-tech dipendono pi\u00f9 dalla cultura che dalla tecnologia, e le decisioni di gestione prese da ciascuna azienda sembrano aver fatto la differenza. C\u2019\u00e8 chi ritiene che, data la sua posizione di leadership, Google abbia dovuto muoversi con cautela per <strong>ridurre al minimo le ostilit\u00e0 e la disinformazione sui social<\/strong>; altri lodano Kevin Scott, Chief Technology Officer di Microsoft dal 2017, che \u00e8 entrato al momento dell'acquisizione di LinkedIn, ha stretto una partnership con OpenAI un anno dopo e ha spinto molto sulla tecnologia all'interno di Microsoft.<\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:paragraph -->\n<p>Queste spiegazioni hanno qualche merito, ma non vanno abbastanza in profondit\u00e0. Come ha fatto Microsoft, bloccata in un lento declino, a trovare la capacit\u00e0 di fare un balzo in avanti? Come vi dir\u00e0 qualsiasi esperto aziendale, nessuna persona, per quanto di talento, pu\u00f2 trasformare un'organizzazione. \u00c8 la cultura che deve cambiare.<\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:heading {\"level\":3} -->\n<h3><strong>Il momento esistenziale di Microsoft<\/strong><\/h3>\n<!-- \/wp:heading -->\n\n<!-- wp:paragraph -->\n<p>Io e il mio team abbiamo recentemente completato un progetto di ricerca pluriennale per comprendere meglio l'innovazione continua: volevamo sapere cosa spinge le aziende a continuare a innovare anche dopo il successo iniziale. Per rispondere a questa domanda, abbiamo intervistato 6.873 dirigenti, accademici e consumatori di tutto il mondo e abbiamo ristretto il database aziendale a 26 aziende, raggruppate in livelli alti, medi e bassi di agilit\u00e0 e innovazione. Abbiamo analizzato le prestazioni di queste aziende in base a un lungo elenco di attributi, intervistando decine di manager, dirigenti, dipendenti in prima linea ed ex dipendenti, e abbiamo codificato i dati.<\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:paragraph -->\n<p>Da questi sforzi sono emerse diverse aziende che sembravano aver decifrato il codice dell'innovazione perpetua. Alcune ce le aspettavamo: Apple, Amazon e Tesla. Ma l'elenco comprendeva anche alcune sorprese: in particolare, Microsoft \u00e8 entrata nella lista, ma Google\/Alphabet no.<\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:paragraph -->\n<p>Lavoro nella Silicon Valley dagli anni '90 e la presenza di Microsoft era, in qualche modo, una sorpresa: tuttavia, osservando pi\u00f9 da vicino, abbiamo scoperto che \u00e8 successo qualcosa di straordinario, un cambiamento culturale che ha portato a smettere di giocare in difesa passando all'attacco.<\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:paragraph -->\n<p>Questo processo \u00e8 iniziato con l'assunzione delle redini da parte di Nadella nel 2014, quando il consiglio di amministrazione di Microsoft lo ha scelto per sostituire il CEO uscente Steve Ballmer. All'epoca era a capo della divisione cloud computing dell'azienda, in rapida crescita, e sembrava improbabile che la sua promozione potesse cambiare la traiettoria dell'ingombrante gigante. Ma Nadella e il consiglio di amministrazione erano stanchi di vedere il mondo della tecnologia passare davanti all\u2019azienda un tempo leader: ha, quindi, annunciato che era giunto il momento di \"riscoprire l'anima di Microsoft, la nostra ragione d'essere\".<\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:paragraph -->\n<p><strong>Non si trattava solo di un altro esercizio di finalit\u00e0 aziendale<\/strong>: Nadella l'ha trattato come un momento esistenziale. Dopo aver raggiunto da tempo l'obiettivo di \"un PC su ogni scrivania e in ogni casa, con il software Microsoft\", l'azienda aveva bisogno di un nuovo obiettivo per attrarre e ispirare i suoi numerosi coder e ingegneri e sostenere la sua redditivit\u00e0. Insieme ai suoi colleghi, ha riorientato l'azienda in modo da \"dare a ogni persona e a ogni organizzazione del pianeta la possibilit\u00e0 di ottenere di pi\u00f9\".<\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:paragraph -->\n<p>Questo riorientamento \u00e8 stato accompagnato da un cambiamento strategico. Invece di proteggere le proprie risorse, in una posizione difensiva, Microsoft \u00e8 passata all'attacco, rinunciando a grandi investimenti nella tecnologia esistente e cercando di lanciarsi in opportunit\u00e0 emergenti.<\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:paragraph -->\n<p>Il cambiamento pi\u00f9 evidente \u00e8 stato quello esterno. Per decenni l'azienda ha resistito alle partnership. Dopotutto, negli anni Ottanta insistere sul possesso del DOS e di altre piattaforme software aveva fruttato grandi profitti e vacche da mungere. Ma per adempiere al suo nuovo impegno esistenziale, Microsoft doveva combinare le sue enormi risorse (denaro e talento ingegneristico) con quelle di altre aziende, aprendosi ad altre piattaforme e investendo in partnership.<\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:paragraph -->\n<p>Ci\u00f2 ha assunto due forme notevoli. In primo luogo, Microsoft ha abbracciato sistemi operativi rivali come Linux e iOS e ha sostenuto i dispositivi di realt\u00e0 virtuale di altre aziende. In secondo luogo, riconoscendo l'agilit\u00e0 imprenditoriale delle startup, l'azienda ha iniziato a investire in una serie di piccole imprese all'avanguardia nel settore tecnologico. Nadella ha anche avuto il coraggio di valorizzare persone di talento provenienti da una serie di acquisizioni, tra cui Kevin Scott. Come ho sottolineato in HBR nel 1999, a volte il valore pi\u00f9 grande nelle acquisizioni high-tech sono le persone.<\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:heading {\"level\":3} -->\n<h3><strong>Adottare una mentalit\u00e0 da startup<\/strong><\/h3>\n<!-- \/wp:heading -->\n\n<!-- wp:paragraph -->\n<p>Nonostante le enormi dimensioni dell'azienda, la trasformazione culturale di Microsoft ha comportato<strong> l'adozione di diverse caratteristiche tipiche delle startup<\/strong>. Una di queste \u00e8 l'ossessione per i clienti. L'azienda vendeva moltissimi prodotti software, la maggior parte dei quali collegati online in vari modi: piuttosto che basarsi sulle vendite, un indicatore in ritardo nei mercati in rapida evoluzione, o anche su ci\u00f2 che i clienti dicevano, Nadella ha chiesto agli sviluppatori di prodotti di concentrarsi su ci\u00f2 che le persone stavano effettivamente utilizzando. Hanno, quindi, creato dashboard per vedere l'utilizzo nel mese precedente, per avere un'idea aggiornata del mercato.<\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:paragraph -->\n<p>L'azienda <strong>ha anche liberato i suoi talenti ingegneristici <\/strong>allo scopo di esplorare nuove possibilit\u00e0. Come ha scritto Nadella nel suo resoconto del cambiamento, \"Erano arrivati in Microsoft con grandi sogni, ma sembrava che tutto ci\u00f2 che facevano fosse trattare con i vertici aziendali, eseguire processi impegnativi e bisticciare nelle riunioni\". L'azienda ha quindi ridotto le gerarchie e liberato gli ingegneri dalla maggior parte dei controlli istituzionali, comprese le regole per contattare persone di livello diverso per ottenere risposte a un problema specifico. Gli ingegneri \"sono diventati il mainstream di Microsoft, invece di combattere battaglie quotidiane come rinnegati\". Con loro a bordo, l'azienda poteva affrontare meglio le opportunit\u00e0 e le minacce improvvise.<\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:paragraph -->\n<p>Microsoft ha persino sponsorizzato quello che ha definito <strong>il pi\u00f9 grande hackathon privato del mondo<\/strong>, in cui gli ingegneri dell'azienda hanno lavorato insieme a tutti i tipi di progetti che hanno sognato. L'evento annuale attirava regolarmente pi\u00f9 di 10.000 persone in centinaia di citt\u00e0 e ognuno di questi durava solo pochi giorni, ma creava connessioni tra i vari silos, che continuavano per i progetti commerciali, risolvendo problemi attraverso una collaborazione veloce. In tutti questi modi, Microsoft si \u00e8 comportata pi\u00f9 come una startup, meno come un gigante ingombrante e protettivo.<\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:heading {\"level\":3} -->\n<h3><strong>Impegnarsi nel cambiamento<\/strong><\/h3>\n<!-- \/wp:heading -->\n\n<!-- wp:paragraph -->\n<p>Nella vita reale la trasformazione organizzativa \u00e8 disordinata, e Nadella e gli altri leader hanno dovuto insistere molto. I manager si erano abituati ai loro piccoli feudi: mondi piacevoli e ordinati, con profitti e sfide tecniche sufficienti a coinvolgere tutti i talenti, tranne quelli pi\u00f9 ambiziosi. C'era il famigerato sistema \"stack ranking\", in cui i manager classificavano le persone su una curva a campana, assegnando ogni grado a un numero fisso di dipendenti. L'azienda aveva una cultura arrogante del \"noi contro loro\" e del \"non fare prigionieri\", che non serviva pi\u00f9 allo scopo.<\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:paragraph -->\n<p>Per riacquistare l'audacia di un'azienda pi\u00f9 giovane e <strong>impegnarsi nella nuova visione<\/strong>, Nadella ha annunciato che Microsoft stava facendo l'equivalente di bruciare le proprie navi dopo essere approdata su una nuova costa: l'azienda non avrebbe pi\u00f9 aggiornato il sistema operativo Windows, un tempo centrale, che era caduto in disgrazia. Ha anche cancellato l'investimento di 7 miliardi di dollari nel settore degli smartphone me-too di Nokia, liberando gli ingegneri per lavorare a nuovi progetti. Anche la classifica degli stack \u00e8 sparita.<\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:paragraph -->\n<p>A quel punto, l'azienda ha lanciato una serie di acquisizioni che hanno aperto il mercato. Invece di operazioni \"me-too\" come lo smartphone di Nokia, ha acquistato pionieri di categoria che intendeva portare al livello successivo: la piattaforma di social media per il lavoro LinkedIn per 26 miliardi di dollari, la piattaforma per sviluppatori GitHub per 7 miliardi e poi l'affare monstre da 68 miliardi per l\u2019azienda sviluppatrice di videogiochi Activision Blizzard.<\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:paragraph -->\n<p>L'insieme di queste mosse ha fatto capire che l'unica opzione era andare avanti. Le persone hanno capito che dovevano avere successo con il nuovo approccio perch\u00e9 non potevano ripiegare sulle vacche da mungere.<\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:heading {\"level\":3} -->\n<h3><strong>Il gioco \u00e8 iniziato<\/strong><\/h3>\n<!-- \/wp:heading -->\n\n<!-- wp:paragraph -->\n<p>Nel frattempo, Google si trovava in una situazione opposta all'audacia. Essendo diventato un gigante della tecnologia sotto gli occhi di tutti, non si crucciava delle preoccupazioni relative all'\"intelligenza artificiale senziente\" e agli attacchi dell'antitrust. (Microsoft, invece, \u00e8 passata all'attacco, portando avanti un accordo per l'acquisizione di Activision nonostante i controlli dell'antitrust). I leader di Google erano anche preoccupati di cannibalizzare i ricavi della ricerca. Hanno dato priorit\u00e0 alla telefonia mobile, al cloud computing e all'hardware rispetto a quest\u2019ultima, che era diventata la mucca da mungere dell'azienda. Anche se Google ha investito molto nell'intelligenza artificiale, \u00e8 stata avversa al rischio, giocando in difesa.<\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:paragraph -->\n<p>Tutto ci\u00f2 ha creato le premesse per la vittoria a sorpresa di Microsoft all'inizio di questo mese. Google potrebbe ancora prevalere nel tempo, ma ora ha una concorrenza reale e avr\u00e0 bisogno di un cambiamento culturale simile a quello di Microsoft.<\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:paragraph -->\n<p>La rinascita di Microsoft \u00e8 un caso estremo, ma qualsiasi azienda pu\u00f2 attuare un cambiamento simile per giocare in attacco. Per farlo sono necessarie diverse fasi, ma le pi\u00f9 importanti sono: radunare le persone intorno a una visione esistenziale, promuovere l'apertura e l'orientamento al mercato delle startup e quindi <strong>muoversi con coraggio per creare uno slancio organizzativo<\/strong>.<\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:paragraph -->\n<p>Non \u00e8 necessario essere un'azienda tecnologica: abbiamo assistito a cambiamenti simili in settori come la vendita al dettaglio e la produzione manifatturiera. Ma dovete decidere di passare all'attacco, con un impegno esistenziale, una mentalit\u00e0 da startup, e un'azione coraggiosa.<\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:paragraph -->\n<p><\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:paragraph -->\n<p><strong>Behnam Tabrizi<\/strong>&nbsp;insegna da oltre 20 anni Leading Organizational Transformation presso il Dipartimento di Management Science and Engineering della Stanford University e nei programmi executive. Esperto di trasformazione organizzativa e di leadership, \u00e8 amministratore delegato di Rapid Transformation, LLC. Behnam ha scritto sei libri, tra cui Rapid Transformation (HBR Press, 2007) per le aziende e The Inside-Out Effect (Evolve Publishing, 2013) per i leader.<\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->","_et_gb_content_width":""},"categories":[8],"tags":[],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v20.6 - https:\/\/yoast.com\/wordpress\/plugins\/seo\/ -->\n<title>Come Microsoft \u00e8 tornata a essere innovativa - Festival del Futuro<\/title>\n<meta name=\"description\" content=\"Per anni, gli osservatori del settore tecnologico hanno considerato Microsoft come un fenomeno del XX secolo, ricca e felice grazie al monopolio di Windows: il gigante tecnologico, infatti, non aveva introdotto un&#039;innovazione rivoluzionaria da decenni.\" \/>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/festivaldelfuturo.eu\/en\/2023\/03\/22\/come-microsoft-e-tornata-a-essere-innovativa-2\/\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"en_GB\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"Come Microsoft \u00e8 tornata a essere innovativa - 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